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Ordinanza

Ordinanza n. 376/2026 - Napoli, Sezione 4

per l’annullamento, previa adozione di idonee misure cautelari - quanto al ricorso principale: a) della determinazione direttoriale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli –Direzione del Personale prot. n. 421451 del 3/7/2025 (doc. 1), di approvazione della graduatoria di merito per la Campania (40 posti) del concorso pubblico – codice ADM/AMM – per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato presso l’Agenzia di complessive 569 unità di personale dell’Area Assistenti, famiglia professionale di Assistente amministrativo tributario (indetto con determinazione direttoriale dell’Agenzia n. 840246/RU del 30/12/2024 – doc. 2), nella parte in cui non riconosce alla ricorrente la riserva prevista dall’art. 18 del D.Lgs. n. 40/2017; b) della nota della Dirigente dell'Ufficio reclutamento dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 530583 del 6/8/2025 (doc. 3) e della richiamata nota della medesima Dirigente prot. n. 15284/RI del 2/7/2025 (doc. 4), di diniego di riconoscimento alla ricorrente della riserva prevista dall’art. 18 del D.Lgs. n. 40/2017 e rigetto dell'istanza di accesso agli atti della ricorrente del 10/7/2025 (doc. 5); c) della nota della Dirigente dell'Ufficio reclutamento dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prot. n. 5861178 del 12/9/2025 (doc. 6), di rigetto dell'istanza di accesso agli atti della ricorrente dell’1/9/2025 (doc. 7); d) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, ivi compreso il bando, se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente e ostativo al riconoscimento in suo favore della riserva di cui all’art. 18 del D. Lgs. n. 40/2017; per l'annullamento, ai sensi dell’art. 25 L. n. 241/1990 e dell’art. 116, comma 2 c.p.a., delle citate note prot. n. 530583 del 6/8/2025 e prot. n. 5861178 del 12/9/2025 della Dirigente dell'Ufficio reclutamento dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, di diniego delle istanze di accesso agli atti della ricorrente del 10/7/2025 e dell’1/9/2025; nonché per l’accertamento del diritto della ricorrente al riconoscimento – nella graduatoria di merito per la Regione Campania del concorso per cui è causa – della riserva prevista dall’art. 18 del D.Lgs. n. 40/2017, e per la conseguente condanna dell’Agenzia alla modifica della graduatoria per effetto del riconoscimento della riserva alla ricorrente; nonché per la condanna dell’Amministrazione resistente all’adozione delle misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio, anche sub specie di risarcimento in forma specifica ai sensi dell’art. 2058 c.c., con tutti gli effetti conseguenziali anche sull’assunzione dei vincitori; nonché per l’adozione delle misure idonee ad assicurare l’attuazione della emittenda sentenza, compresa la nomina di un Commissario ad acta. - quanto ai motivi aggiunti depositati il 23 dicembre 2025: a) della determinazione direttoriale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione del Personale prot. n. 641559 del 14/10/2025, di scorrimento della graduatoria di merito per l’Ambito territoriale Campania, di cui alla determinazione direttoriale n. 421451/RU del 3/7/2025 (concorso pubblico - codice ADM/AMM – per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato presso l’Agenzia di complessive 569 unità di personale dell’Area Assistenti, famiglia professionale di Assistente amministrativo tributario), per n. 5 posti in relazione ai candidati risultati decaduti e per ulteriori 56 posti, in aumento rispetto al numero di quelli previsti dal bando di concorso, nella parte in cui non riconosce alla ricorrente la riserva prevista dall’art. 18 del D. Lgs. n. 40/2017; b) della determinazione direttoriale della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione del Personale prot. n. 729330 del 21/11/2025, di scorrimento della graduatoria di merito per l’Ambito territoriale Campania, di cui alla determinazione direttoriale n. 421451/RU del 3/7/2025, per n. 12 posti in relazione ai candidati risultati decaduti, nella parte in cui non riconosce alla ricorrente la riserva prevista dall’art. 18 del D.Lgs. n. 40/2017; c) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguente, ivi compreso il bando, se ed in quanto lesivo degli interessi della ricorrente e ostativo al riconoscimento in suo favore della riserva di cui all’art. 18 del D. Lgs. n. 40/2017; nonché per l’accertamento del diritto della ricorrente al riconoscimento – nella graduatoria di merito per la Regione Campania del concorso per cui è causa – della riserva prevista dall’art. 18 del D.Lgs. n. 40/2017, e per la conseguente condanna dell’Agenzia alla modifica della graduatoria per effetto del riconoscimento della riserva alla ricorrente; nonché per la condanna dell’Amministrazione resistente all’adozione delle misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio, anche sub specie di risarcimento in forma specifica ai sensi dell’art. 2058 c.c., con tutti gli effetti conseguenziali anche sull’assunzione dei vincitori; nonché per l’adozione delle misure idonee ad assicurare l’attuazione della emittenda sentenza, compresa la nomina di un Commissario ad acta.

Giustizia amministrativa202504927

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: atti di approvazione e scorrimento della graduatoria di un concorso pubblico, nella parte in cui non riconoscono la riserva del 15% prevista per gli operatori volontari del servizio civile, nonché dinieghi di accesso agli atti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione concorsuale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, collocata come idonea alla posizione n. 532 con punteggio 21,15 nell'ambito del concorso per 569 posti di assistente amministrativo tributario, ha contestato il mancato riconoscimento della riserva prevista dall'art. 18, comma 4, del d.lgs. n. 40/2017, sostenendo l'equivalenza tra il Servizio civile nazionale e il Servizio civile universale. Ha impugnato la graduatoria, i successivi provvedimenti di scorrimento e i dinieghi di accesso agli atti, chiedendo anche l'accertamento del diritto alla riserva, la modifica della graduatoria, la tutela in forma specifica e la nomina di un commissario ad acta. Il ricorso è stato integrato da motivi aggiunti contro gli ulteriori scorrimenti della graduatoria.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare per insussistenza del fumus boni iuris. Richiamando il recente chiarimento del Consiglio di Stato, ha ritenuto che l'art. 18, comma 4, del d.lgs. n. 40/2017, nel testo vigente dal 22 giugno 2023 al 14 marzo 2025 e applicabile ratione temporis, riservasse il 15% dei posti esclusivamente agli operatori volontari che avessero concluso senza demerito il Servizio civile universale, senza poter essere interpretato estensivamente, trattandosi di disposizione eccezionale e di stretta interpretazione, a favore di chi avesse svolto il Servizio civile nazionale. L'assimilazione dei due istituti è stata introdotta soltanto successivamente, con efficacia innovativa e pro futuro, dalle modifiche apportate dal decreto-legge 14 marzo 2025. La valutazione cautelare non ha quindi ravvisato una ragionevole probabilità di fondatezza della pretesa. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della novità e complessità della questione.

Norme richiamate

  • art. 18, comma 4, d.lgs. n. 40/2017

    A favore degli operatori volontari che hanno concluso il servizio civile universale senza demerito è riservata una quota pari al 15 per cento dei posti nei concorsi

    Nel testo vigente ratione temporis, la disposizione eccezionale deve essere interpretata restrittivamente e non consente di estendere la riserva a chi abbia concluso il Servizio civile nazionale.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale sulla cui base è stata esaminata e respinta la domanda di sospensione.

  • art. 25 l. n. 241/1990

    Richiamato quale fondamento della domanda di annullamento dei dinieghi di accesso agli atti.

  • art. 116, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della domanda relativa ai dinieghi di accesso agli atti.

  • art. 2058 c.c.

    Richiamato dalla ricorrente quale fondamento della richiesta di risarcimento in forma specifica.

  • decreto-legge 14 marzo 2025

    Ha modificato l'art. 18, comma 4, introducendo in chiave innovativa e pro futuro l'assimilabilità tra Servizio civile nazionale e Servizio civile universale ai fini della riserva.

Massime di principio

  • Una disposizione che attribuisce una riserva di posti in concorso in favore di una specifica categoria di volontari, ove abbia natura eccezionale, è soggetta a interpretazione restrittiva e non può essere estesa analogicamente a categorie non espressamente contemplate.
  • L'art. 18, comma 4, del d.lgs. n. 40/2017, nel testo vigente dal 22 giugno 2023 al 14 marzo 2025, riconosceva la riserva del 15% esclusivamente agli operatori volontari che avessero concluso senza demerito il Servizio civile universale, senza ricomprendere il Servizio civile nazionale.
  • L'assimilazione normativa tra Servizio civile nazionale e Servizio civile universale ai fini della riserva concorsuale, introdotta da una modifica legislativa successiva, opera in chiave innovativa e pro futuro e non può essere applicata retroattivamente a procedure disciplinate dalla normativa previgente.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciTutela cautelare
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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