L.R. Sardegna 6/2015
Bilancio di previsione per l'anno 2015 e bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeApprova il bilancio di previsione della Regione autonoma della Sardegna per il 2015 e il bilancio pluriennale 2015-2017, fissando autorizzazioni di entrata e spesa, limiti a riscossioni e residui, e numerose variazioni/iscrizioni contabili per fondi vincolati, personale, sanità, mutui, liti e programmi comunitari. Efficacia per il solo esercizio 2015, con bilancio pluriennale per il triennio indicato.
Bilancio di previsione Sardegna 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017
Bilancio di previsione 2015 e bilancio pluriennale 2015-2017 della Regione Sardegna
La legge approva il bilancio annuale di previsione della Regione autonoma della Sardegna per l’esercizio 2015 e il bilancio pluriennale 2015-2017. Definisce inoltre una serie di autorizzazioni e regole contabili per la gestione delle entrate e delle spese regionali, con efficacia limitata al territorio della Regione Sardegna e, per la parte annuale, all’esercizio 2015.
Entrate e gestione contabile dell’esercizio 2015
Per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015 sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate regionali secondo lo stato di previsione allegato. L’Assessore competente in materia di programmazione e bilancio può istituire, con propri decreti, nuovi capitoli di entrata nell’ambito delle corrispondenti unità previsionali di base.
Limiti alla riscossione e rinuncia a crediti di modesto importo
La disciplina fissa limiti massimi per la rinuncia alla riscossione di poste di entrata, in attuazione della normativa regionale di contabilità:
- euro 30 per la rinuncia alla riscossione di poste di entrata;
- euro 35 quale limite massimo per la rinuncia alla riscossione di crediti su fondi di rotazione e assimilati gestiti da istituti di credito;
- euro 35 per il rimborso di entrate dovute a qualunque titolo.
Spesa autorizzata per il 2015 e limiti sui residui
Per il 2015 è approvato il totale della spesa regionale in competenza pari a euro 8.666.454.000. Sono autorizzati impegni, liquidazioni e pagamenti entro i limiti degli stanziamenti previsti. Inoltre, il limite per il mantenimento del residuo passivo è fissato in euro 2.000.
Quadri di bilancio, spese obbligatorie e fondi speciali
È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio annuale. La legge individua inoltre, tramite elenchi allegati, le spese considerate obbligatorie e d’ordine, le spese per integrare stanziamenti relativi a tributi indebitamente percepiti, stipendi, pensioni e altri assegni fissi, nonché le spese per restituzioni di somme depositate o riscosse per conto terzi.
Riassegnazioni, reiscrizioni e variazioni di bilancio
L’Assessore al bilancio è autorizzato ad apportare numerose variazioni e reiscrizioni con decreto, in alcuni casi previa deliberazione della Giunta:
- riassegnazione di somme relative a obblighi di legge o contratto, spese a destinazione vincolata e somme erroneamente erogate a terzi non beneficiari, senza deliberazione della Giunta;
- applicazione della procedura di riassegnazione solo per importi superiori a euro 500.000, salvo i casi esclusi;
- iscrizione di fondi vincolati statali, regionali, europei o di altri soggetti;
- reiscrizione di economie di stanziamento o di somme già riscosse/versate;
- iscrizione delle quote mutui e delle variazioni necessarie per programmi di spesa, PIA, progettazione integrata, programmazione negoziata e accordi di programma;
- variazioni per l’attuazione di ordinanze di commissari governativi operanti nella Regione;
- adeguamenti per i mutui regionali, il SIOPE, le partite di giro e il riparto delle spese sanitarie.
Programmi comunitari e spese vincolate
Per i programmi operativi e le iniziative comunitarie la Giunta e l’Assessore al bilancio possono disporre le variazioni necessarie nel rispetto dei regolamenti UE e del piano finanziario approvato dalla Commissione europea. È possibile anche attingere al fondo di cui alla legge regionale n. 11 del 2006 per eventuali reiscrizioni di spesa e per la riprogrammazione di programmi correlati a entrate vincolate.
Personale regionale, compensi e fondi contrattuali
La legge disciplina diversi movimenti contabili relativi al personale:
- iscrizione delle somme derivanti da compensi corrisposti da terzi ai dirigenti regionali, con corrispondente entrata;
- riparto degli stanziamenti dei fondi unici per retribuzione di rendimento e di posizione;
- utilizzo delle economie di spesa per alimentare i fondi contrattuali previsti dal CCRL 2006-2011;
- variazioni per compensi, emolumenti, missioni, straordinari, oneri riflessi, IRAP, servizi e beni strumentali connessi a interventi e progetti finanziati;
- trasferimenti per l’assolvimento dell’IRAP e per il personale rientrante o assegnato agli uffici di gabinetto.
Entrate e spese vincolate specifiche
Sono previste iscrizioni di entrata e di spesa per varie fattispecie, tra cui:
- vendita delle riproduzioni della Carta tecnica regionale, destinata al suo aggiornamento e alla produzione cartografica;
- rimborsi di anticipazioni concesse ai comuni per piani di risanamento urbanistico;
- spese amministrative per notifiche e sorveglianza del trasporto transfrontaliero di rifiuti;
- rimborsi di garanzie fideiussorie per opere di ripristino ambientale nel settore cave;
- somme derivanti da sanzioni paesaggistiche e ambientali;
- spese di partecipazione a fiere agro-alimentari e turistiche, con possibilità di restituzioni per mancata partecipazione;
- sanzioni amministrative in materia estrattiva, destinate alle missioni di vigilanza e controllo.
Spese per sentenze, liti e transazioni
Per far fronte a obbligazioni derivanti da sentenze, liti, arbitrati, transazioni e analoghe controversie, l’Assessore al bilancio può incrementare i capitoli di spesa interessati utilizzando il fondo speciale previsto dalla contabilità regionale. Se tale fondo non è capiente, il Presidente della Regione può adottare ordinanza per disporre le variazioni di bilancio necessarie, sia in competenza sia in residui.
Disposizioni finali sul bilancio pluriennale e decorrenza
È approvato il bilancio pluriennale della Regione Sardegna per il triennio 2015-2017 con il relativo quadro generale riassuntivo. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS e produce effetti finanziari nel rispetto della disciplina regionale di contabilità richiamata. La sua utilità pratica è limitata all’esercizio 2015 e al triennio pluriennale 2015-2017; per questo, sotto il profilo applicativo attuale, è da considerarsi obsoleta.
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