L.R. Sardegna 5/2015
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2015)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge finanzia il bilancio 2015-2017 della Sardegna, recepisce l’armonizzazione contabile, disciplina IRAP e mutui regionali, e stanzia risorse per opere pubbliche, ambiente, agricoltura, sanità, enti locali, cultura, scuola e lavoro. Molte misure sono limitate agli anni 2015-2017 o collegate a specifici programmi e termini di attuazione, spesso già esauriti.
Legge finanziaria 2015 della Regione Sardegna
Legge finanziaria 2015 della Regione Sardegna
La legge definisce la manovra finanziaria regionale per il triennio 2015-2017 e ripartisce risorse per numerosi settori di intervento della Regione Sardegna. Contiene anche norme di coordinamento contabile, autorizzazioni di spesa, interventi straordinari e diverse misure a termine, molte delle quali riferite a esercizi ormai conclusi.
Programmazione unitaria e assetto finanziario
La Regione afferma il principio della programmazione unitaria: i programmi di spesa, compresi quelli comunitari, devono concorrere agli obiettivi del Programma regionale di sviluppo. Sono previste direttive dell’Assessore della programmazione per garantire integrazione tra fondi e concentrazione delle risorse.
La legge disciplina inoltre:
- stanziamenti per il recepimento dei programmi UE 2014-2020 e uso delle risorse regionali come anticipazione nelle more dell’approvazione europea;
- utilizzo del risultato di amministrazione presunto 2014, pari a euro 50.862.000, dopo l’approvazione del rendiconto;
- determinazione dei fondi speciali e delle autorizzazioni di spesa rinviate alla legge finanziaria o al bilancio per il triennio 2015-2017;
- trasmissione al Consiglio regionale di atti e stati di attuazione di programmi comunitari, PIA e piano di rinascita entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di bilancio;
- imputazione al bilancio regionale degli oneri da interessi moratori per ritardi nei pagamenti commerciali, con possibile rivalsa sul dirigente responsabile.
È inoltre prevista la tariffa fitosanitaria e la destinazione delle relative entrate al Servizio fitosanitario regionale.
Armonizzazione contabile e bilancio
Dal 1° gennaio 2015 il decreto legislativo n. 118 del 2011 si applica in via esclusiva al bilancio regionale, in sostituzione della legge regionale n. 11 del 2006 per quanto non incompatibile. La Giunta deve approvare direttive per la gestione contabile del 2015 secondo i principi del titolo I del decreto legislativo n. 118/2011.
IRAP e agevolazioni fiscali
La legge introduce un’agevolazione IRAP per nuove iniziative produttive nel territorio regionale, con azzeramento delle aliquote per i primi cinque anni d’imposta a decorrere dal periodo successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014. Sono escluse le iniziative che derivano da trasformazioni, fusioni, scissioni o altre operazioni che costituiscano mera prosecuzione di attività già esistenti in Sardegna. Rimane obbligatoria la dichiarazione d’imposta.
Per i soggetti operanti in Sardegna, dalla stessa decorrenza le aliquote sono ridotte del 25% o incrementate, per alcune fattispecie, di 0,92 punti percentuali. Le modalità applicative dell’esenzione sono demandate a deliberazione della Giunta.
Finanza regionale, mutui e investimenti pubblici
Per l’anno 2015 è autorizzato il ricorso a mutui o prestiti obbligazionari fino a euro 700.000.000 per finanziare opere e infrastrutture di competenza o interesse regionale e accompagnare gli strumenti per lo sviluppo territoriale. I mutui sono erogati in più tranche, con importo annuo non superiore a euro 150.000.000, durata massima di 30 anni e onere a carico di specifiche unità previsionali di base.
Opere pubbliche, infrastrutture e cronoprogrammi
La legge prevede un ampio programma di opere pubbliche e infrastrutture, tra cui:
- riforma dell’AREA entro 60 giorni;
- fondo da 40 milioni per progettazione e realizzazione di opere di interesse regionale e degli enti locali, con criteri di riparto stabiliti dalla Giunta;
- obbligo per gli enti beneficiari di assumere le obbligazioni giuridicamente vincolanti entro un anno, pena definanziamento;
- utilizzo di cronoprogrammi procedurali e finanziari per documentare il fabbisogno di cassa;
- sospensione e poi abrogazione, dal 2016, di precedenti commi della legge regionale n. 5/2007 relativi alla materia.
Sono inoltre previsti specifici fondi e stanziamenti per:
- piano regionale delle infrastrutture (viabilità, porti, risorse idriche, irrigazione, edilizia scolastica, difesa del suolo);
- aree di crisi di Sassari, Nuoro e Ogliastra;
- edilizia universitaria;
- contributi ad aree minerarie e al sistema idrico multisettoriale;
- interventi per PIA, accordi di programma e progetti di sviluppo locale;
- interventi per la capitalizzazione del gestore del servizio idrico integrato;
- contributi per consorzi fidi.
Regime transitorio e revoche sui finanziamenti pubblici
Per numerosi interventi in conto capitale, la legge disciplina il recupero di residui, la cancellazione di importi in perenzione e la revoca del finanziamento se non vengono rispettati termini di attuazione, soprattutto per opere già finanziate negli anni precedenti. Sono fatti salvi alcuni casi, come gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e quelli bloccati da controversie o ritardi imputabili ad altre amministrazioni.
Alcune revoche sono espressamente escluse o temperate da successive modifiche, in particolare per interventi sanitari e per il progetto della Fondazione San Giovanni Battista di Ploaghe.
Attività economiche, industria e sviluppo territoriale
La legge rifinanzia o disciplina interventi per:
- Piano Sulcis, con riallocazione di 20 milioni di euro;
- riconoscimento delle aree di grave crisi industriale di Nuoro, Sassari-Porto Torres-Alghero e Ogliastra;
- proroga del termine per la conclusione di investimenti agevolati ai sensi della legge regionale n. 28/1984, fissato al 31 dicembre 2015;
- anticipazioni finanziarie ai Gruppi di azione locale per l’attuazione del PSR 2007-2013, tramite SFIRS;
- miglioramento delle produzioni animali, indennizzi fitosanitari e risarcimenti per danni da delfini;
- promozione e pubblicità dei prodotti agroalimentari, partecipazione alle fiere, filiere agroalimentari, internazionalizzazione lattiero-casearia e interventi per il comparto ippico.
Agricoltura e settore vitivinicolo
Sono previsti contributi per:
- acquisto di riproduttori zootecnici e selezione ovina contro la scrapie;
- indennizzi per danni da prescrizioni fitosanitarie;
- aiuti alle aziende vivaistiche per il punteruolo rosso delle palme per il triennio 2015-2017;
- risarcimenti ai pescatori per danni da delfini;
- partecipazione a EXPO 2015 e internazionalizzazione delle produzioni lattiero-casearie-ovicaprine;
- settore vitivinicolo, mediante trasferimento ad AGEA degli introiti dalla cessione dei diritti di impianto, secondo la disciplina allora vigente.
Ambiente, territorio e difesa del suolo
La legge finanzia:
- manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua per il triennio 2015-2017;
- interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e prima messa in sicurezza di comuni colpiti da alluvioni;
- attività di monitoraggio della zona vulnerabile da nitrati di Arborea;
- gestione post operativa delle discariche di Carbonia e Bono e monitoraggio atmosferico dei comuni aeroportuali;
- un progetto sperimentale di bonifica di terreni inquinati tramite coltivazione della canapa;
- acquisizione di immobili della Società bonifiche sarde da parte della Conservatoria delle coste;
- strumenti informatici per la pianificazione di bacino.
Sanità, politiche sociali e integrazione socio-sanitaria
La legge recepisce il decreto legislativo n. 118/2011 anche per la sanità regionale: dal 1° gennaio 2015 la spesa sanitaria è gestita tramite le aziende sanitarie individuate, con eventuali deroghe autorizzate dalla Giunta. Dal 1° gennaio 2026 è prevista la gestione accentrata di una quota della spesa sanitaria tramite GSA, con struttura di supporto dedicata.
Sono previste misure su:
- monitoraggio trimestrale della spesa sanitaria;
- equilibrio economico-finanziario delle aziende sanitarie;
- mantenimento in bilancio di somme per investimenti sanitari fino alla completa realizzazione degli interventi;
- fondo per la non autosufficienza, con revisione degli interventi, criteri ISEE e possibilità di integrazione fino a 10 milioni dal fondo sanitario;
- sostegno economico a famiglie e persone in disagio, con criteri ISEE e contributi straordinari alla Caritas;
- equiparazione degli inoccupati ai disoccupati ai fini del ticket sanitario;
- contributi a soggetti del privato sociale, casa di riposo e fondazioni, nonché programmi di sport terapia e integrazione socio-sanitaria;
- contributi per il funzionamento di istituti e strutture sociali locali.
Sono inoltre disciplinate, con norme transitorie poi in parte abrogate, le questioni di contrattazione integrativa del personale sanitario e il recupero delle somme indebitamente erogate.
Scuola, università, cultura, spettacolo e lingua
La legge finanzia numerosi interventi per:
- borse di studio, libri di testo in comodato, scuole autonome e autonomia didattica;
- interventi a favore delle università sarde, delle scuole di specializzazione e del Consorzio AUSI;
- musei, biblioteche, archivi, editoria indipendente e studi/ricerche regionali;
- tutela della lingua e cultura sarda, radio locali, minoranze linguistiche e canzone in lingua minoritaria;
- spettacolo dal vivo, scuole civiche di musica, teatri e fondazioni liriche;
- valorizzazione del patrimonio minerario dismesso, dei siti del Parco geominerario e del turismo sostenibile;
- conferenza regionale sull’artigianato e sostegno all’artigianato artistico.
Alcune misure sono a tempo determinato o riferite a eventi specifici, come EXPO 2015, Cagliari capitale italiana della cultura 2015-2016, l’America’s Cup World Series Cagliari-Sardinia e singole rassegne o celebrazioni.
Lavoro, occupazione e inclusione sociale
Sono previste misure per:
- cantieri comunali e progetti per lavoratori percettori di ammortizzatori sociali;
- progetti di inserimento lavorativo di soggetti in stato di detenzione;
- prosecuzione del progetto Lavor@bile per soggetti disabili;
- tirocini formativi e di orientamento nell’Amministrazione regionale;
- contributi per l’occupazione nelle cooperative sociali;
- fondo per la legalità e la cultura della nonviolenza, con iniziative educative, formative e di prevenzione.
Enti locali e sistema delle autonomie
Il fondo unico per gli enti locali è determinato per il 2015 in euro 550.871.000, con quote per comuni e province. Sono previsti ulteriori contributi per le province, per il museo MAN di Nuoro, per i servizi in house, per le gestioni associate e per il trasporto scolastico.
La legge interviene anche su:
- trasferimenti sostitutivi delle soppresse accise sull’energia elettrica;
- spese per il personale comandato presso le province;
- contributi straordinari a singoli comuni per specifiche iniziative culturali o territoriali;
- riparto delle riduzioni di spesa dei PLUS tra gli enti associati;
- linee guida per l’abbonamento impersonale nel TPL e la mobilità familiare.
Consorzi di bonifica e risorse idriche
Sono stanziate risorse per:
- trasferimento del personale dei consorzi di bonifica agli enti locali;
- recupero dei maggiori oneri del personale avventizio;
- abbattimento dei costi di funzionamento dei consorzi, anche pregressi;
- ultimazione del riordino fondiario nel territorio di Pauli Arbarei;
- fornitura idrica a valore energetico uniforme e misure di efficienza energetica e idrica.
È inoltre previsto che il ristoro dei costi energetici per gli anni 2014 e 2015 sia corrisposto da Abbanoa, con riduzione del piano di rientro del debito verso i consorzi di bonifica.
Disposizioni finali e decorrenza
La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS, con effetti finanziari dal 1° gennaio 2015. Le spese previste trovano copertura nelle entrate del bilancio pluriennale 2015-2017 e dei bilanci successivi.
Obsolescenza complessiva
Il provvedimento è una legge finanziaria annuale, largamente riferita al triennio 2015-2017 e a eventi o programmi ormai conclusi (come EXPO 2015, fondi annuali, proroghe e contributi una tantum). Pur contenendo alcune disposizioni poi modificate o confluite in discipline successive, nel suo complesso ha natura prevalentemente storica e oggi è in larga parte priva di utilità applicativa concreta.
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