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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 6792/2025 del 19/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto il ricorso limitatamente al capo della confisca: ha annullato la sentenza di patteggiamento nella parte relativa alla confisca del denaro e ha rinviato al medesimo GUP per nuovo esame motivato su tale punto. Sono stati confermati gli altri effetti della sentenza (pena e multa) non impugnati.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso la confisca della somma di denaro sequestrata (circa 30 euro): il ricorrente ha censurato la mancanza di prova che la somma costituisse provento della vendita di stupefacenti e ha rilevato l'insufficienza della motivazione del Giudice che ha ordinato la confisca senza accertare il nesso eziologico o pertinenziale tra il denaro e il reato.

Norme richiamate

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Norma sul patteggiamento: la decisione resa su accordo delle parti rimane soggetta al controllo di legittimità, ma anche nelle sentenze di patteggiamento il giudice deve motivare adeguatamente le misure accessorie come la confisca.

  • art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90

    Predisposizione sanzionatoria per specifiche fattispecie di detenzione e cessione di stupefacenti; in questo caso la condanna è stata resa ai sensi di tale norma.

  • art. 445 cod. proc. pen.

    Disciplina della confisca connessa a provvedimenti definitivi: dopo la modifica tale disposizione ha ampliato le ipotesi di applicazione della confisca, ma non elimina l'obbligo di motivazione circa i presupposti dell'adozione della misura.

  • art. 240 cod. pen.

    Distinzione tra confisca obbligatoria (prezzo del reato) e confisca facoltativa (profitto, prodotto o provento): il giudice deve accertare quale delle due fattispecie si applichi e motivare l'eventuale nesso tra il bene e il reato.

  • Giurisprudenza della Cassazione (es. Sez. 6, Sent. n. 9930/2014 e altre)

    Costante orientamento secondo cui, anche nelle sentenze di patteggiamento, la confisca richiede motivazione adeguata e prova del nesso con il reato; in mancanza sussiste interesse impugnatorio e la confisca va annullata con rinvio.

Massime di principio

  • La confisca, anche se disposta in sede di patteggiamento, richiede motivazione specifica: il giudice deve indicare i presupposti normativi e fattuali che giustificano la misura.
  • Occorre distinguere tra confisca obbligatoria (quando il bene è il prezzo del reato) e confisca facoltativa (profitto/prodotto/provento); il giudice deve accertare e motivare quale ipotesi ricorra.
  • Per il denaro sequestrato è necessario dimostrare che costituisce prodotto o profitto del reato; somme di modesto valore non possono essere automaticamente considerate provento illecito senza elementi concreti.
  • La confisca facoltativa richiede prova del nesso di strumentalità o asservimento del bene al reato, non un mero rapporto occasionale.
  • Se l'imputato fornisce spiegazioni sulla lecita provenienza del denaro, il giudice deve valutarle; la semplice assenza di giustificazione non basta senza un'adeguata istruttoria o motivazione.
  • In caso di motivazione insufficiente relativa alla confisca la decisione è annullabile limitatamente a quel capo, con rinvio al giudice di merito per nuovo esame motivato, senza necessariamente intaccare la restante parte della sentenza.

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