Sentenza n. 3656/2026 - Napoli, Sezione 1
per l'annullamento - a) dell’ordinanza n. -OMISSIS-, a firma del Responsabile del Servizio Tecnico, con la quale è stata ingiunta, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/01, la demolizione delle opere eseguite in Barano d’Ischia, alla via-OMISSIS-, in una alla rimessione in pristino dello stato dei luoghi; - b) di tutti gli altri atti preordinati, connessi e consequenziali, comunque lesivi della posizione giuridica del ricorrente;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, valorizzando la dichiarazione espressa del ricorrente e il principio dispositivo che governa il processo amministrativo. Non sono state esaminate le censure sostanziali rivolte contro l’ordinanza di demolizione. Nulla è stato disposto per le spese, in ragione della mancata costituzione del Comune.
Atto impugnato: ordinanza di demolizione e rimessione in pristino adottata ai sensi dell’art. 31 d.P.R. n. 380/2001
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l’ordinanza comunale con cui era stata ingiunta, ai sensi dell’art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, la demolizione di opere edilizie eseguite nel territorio comunale e la rimessione in pristino dello stato dei luoghi. Ha dedotto censure di violazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili sintomatici. Il Comune non si è costituito. Prima dell’udienza, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, avendo manifestato la volontà di procedere al ripristino.
Norme richiamate
art. 31 d.P.R. n. 380/2001
Indicato quale base normativa dell’ordinanza comunale di demolizione e rimessione in pristino; la sentenza non ne esamina il contenuto sostanziale.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato in relazione alla trattazione dell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; non costituisce oggetto di specifica interpretazione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale presupposto per l’oscuramento delle generalità e dei dati identificativi delle parti.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, insieme alla normativa nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.
Massime di principio
- La dichiarazione espressa della parte ricorrente di non avere più interesse alla decisione, ove il giudice la ritenga idonea a evidenziare il venir meno dell’interesse concreto e attuale, comporta l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- Nel processo amministrativo, il principio dispositivo consente al ricorrente di non coltivare ulteriormente la domanda quando sia venuto meno l’interesse alla decisione; in tal caso il giudice non procede all’esame dei motivi di illegittimità dedotti.
- La mancata costituzione dell’amministrazione resistente giustifica, nella pronuncia, la compensazione di fatto delle spese mediante la statuizione di nulla per le spese di lite.
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