Cassazione Penale, Sentenza n. 560/2023 del 11/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Verbania che aveva rigettato l'appello avverso il diniego di revoca del sequestro preventivo delle somme sui conti della FRANTOSSOLA s.r.l., ritenute prezzo/profitto del reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti. I ricorrenti hanno dedotto violazione di legge e vizio di motivazione sostenendo che le somme oggetto di dissequestro costituissero "provento successivo alla commissione dei reati e, quindi, di sicura derivazione lecita", che mancasse il rapporto eziologico tra reato e denaro e che il mantenimento del sequestro risultasse in una trasformazione in confisca per equivalente. Hanno altresì rilevato che il Tribunale aveva riconosciuto la lecita provenienza di alcuni versamenti senza trarne conseguenze.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili per due motivi principali: 1) sul merito, ha richiamato il principio consolidato (Sez. U., 27/05/2021) secondo cui la confisca del denaro fungibile che costituisce profitto/prezzo del reato va qualificata come diretta e non è preclusa dalla prova dell'origine lecita della specifica somma; 2) in via preliminare, i ricorrenti erano privi di legittimazione a proporre il gravame in quanto le somme erano sequestrate alla FRANTOSSOLA s.r.l. e non ai singoli Pizzi, mancando un interesse concreto e attuale alla restituzione. Condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di Euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 8 d.l.vo n. 74 del 2000
Norma che disciplina il reato di emissione di fatture per operazioni inesistenti; qui richiamata per definire il fatto-reato cui è riferito il sequestro del prezzo/profitto.
Sez. U., n. 42415 del 27/05/2021 (C.)
"la confisca del denaro costituente profitto o prezzo del reato, comunque rinvenuto nel patrimonio dell'autore della condotta, e che rappresenti l'effettivo accrescimento patrimoniale monetario conseguito, va sempre qualificata come diretta, e non per equivalente, in considerazione della natura fungibile del bene, con la conseguenza che non è ostativa alla sua adozione l'allegazione o la prova dell'origine lecita della specifica somma di denaro oggetto di apprensione"
Principio interpretativo secondo cui, trattandosi di bene fungibile (denaro), non è necessario dimostrare che le specifiche unità monetarie sequestrate derivino direttamente dal reato per qualificare la confisca come diretta; ciò limita l'efficacia della prova dell'origine lecita della specifica somma.
Sez. 3, n. 16352 del 11/01/2021 (Di Luca)
"l'indagato non titolare del bene oggetto di sequestro preventivo ... può proporre il gravame solo se vanta un interesse concreto ed attuale all'impugnazione, che deve corrispondere al risultato tipizzato ... e che va individuato in quello alla restituzione della cosa come effetto del dissequestro"
Criterio di legittimazione a proporre riesame/impugnazione del sequestro: solo chi dimostra un interesse concreto e attuale alla restituzione della cosa può impugnare, svuotando di efficacia i ricorsi di soggetti non titolari del bene.
art. 322 cod. proc. pen.
Norma procedurale richiamata implicitamente in relazione al rimedio del riesame del provvedimento cautelare; disciplina il procedimento di riesame/impugnazione dei provvedimenti cautelari.
Sez. 2, n. 41997 del 13/10/2022 (Di Mariano)
Giurisprudenza conforme alla linea delle Sezioni Unite che rafforza il principio della qualificazione come confisca diretta del denaro fungibile anche quando la specifica somma abbia originariamente provenienza lecita.
Massime di principio
- Se il denaro sequestrato è considerato profitto o prezzo del reato, la confisca è di regola qualificata come diretta per la natura fungibile del denaro; la prova che la singola somma sia di origine lecita non è automaticamente sufficiente a precludere il sequestro/confisca.
- Chi impugna un sequestro deve avere legittimazione/ interesse concreto e attuale: le persone fisiche possono essere inammissibili se il bene è stato sequestrato a una diversa persona giuridica (es. società) e non dimostrano un diritto alla restituzione.
- Nelle richieste di dissequestro è importante documentare non solo l'origine lecita di specifici versamenti, ma il rapporto eziologico complessivo tra il patrimonio e l'illecito; isolare versamenti non sempre basta a ottenere la revoca quando il quadro indiziario indica un arricchimento complessivo rilevante.
- Per evitare che un sequestro si trasformi in una confisca per equivalente, l'attenzione difensiva deve essere rivolta sia alla prova negativa del collegamento eziologico fra somme e reato, sia alla dimostrazione che l'ammontare complessivo sequestrato eccede il profitto contestato.
- Proceduralmente, prima di proporre gravami contro provvedimenti cautelari, verificare la titolarità del bene sequestrato e la sussistenza di un interesse concreto alla restituzione, altrimenti il ricorso rischia di essere dichiarato inammissibile.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 11 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 533/2023 del 11/01/2023
- Sentenza penale · 11 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 534/2023 del 11/01/2023
- Sentenza penale · 11 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 536/2023 del 11/01/2023
- Sentenza penale · 11 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 537/2023 del 11/01/2023
- Sentenza penale · 11 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 539/2023 del 11/01/2023
- Sentenza penale · 11 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 540/2023 del 11/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →