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Sentenza

Sentenza del 19/07/2018 n. 1275 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte

TOSAP - Gestore del Servizio Idrico Integrato per conto del Comune - Esenzione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

I.R.T.E.L. aveva impugnato la decisione di primo grado che aveva annullato gli avvisi di accertamento TOSAP emessi nei confronti del gestore. Sosteneva che la tassa fosse dovuta perché le occupazioni del suolo pubblico erano state effettuate da una società di capitali a scopo di lucro e che le esenzioni previste dall'articolo 49 del d.Lgs. 507/1993 dovessero essere interpretate restrittivamente. La S.P.A. sosteneva invece di agire quale mero sostituto degli enti locali nell'esercizio del servizio idrico integrato e chiedeva l'applicazione dell'esenzione prevista per le occupazioni effettuate dagli enti pubblici, nonché, in subordine, dell'esenzione relativa agli impianti destinati a servizi pubblici soggetti a devoluzione gratuita.

La decisione

La Commissione ha rigettato l'appello di I.R.T.E.L. e confermato l'annullamento degli avvisi TOSAP. Ha ritenuto che il gestore del Servizio Idrico Integrato, quando opera nell'ambito della concessione e per conto degli enti locali, agisca quale mero sostituto degli stessi nello sfruttamento dei beni pubblici. Di conseguenza, si applica l'esenzione prevista dall'articolo 49, comma 1, lettera a), del d.Lgs. 507/1993 e viene meno il presupposto soggettivo della tassazione. I.R.T.E.L. è stata inoltre condannata al pagamento delle spese del grado di appello, liquidate in 1.000 euro oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • Articolo 49, comma 1, lettera a), d.Lgs. 507/1993

    Esenta dal pagamento della TOSAP le occupazioni effettuate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province e dai Comuni.

    L'esenzione può applicarsi anche al gestore del servizio idrico integrato quando questi agisce quale mero sostituto degli enti locali, senza assumere una posizione autonoma rispetto allo sfruttamento dei beni pubblici.

  • Articolo 38, d.Lgs. 507/1993

    Le occupazioni di qualsiasi natura effettuate, anche senza titolo, sui beni del demanio e del patrimonio indisponibile del Comune scontano la tassa dovuta.

    La disposizione individua in generale il presupposto oggettivo della TOSAP, ma non esclude l'applicazione delle specifiche esenzioni previste dall'articolo 49.

  • Articolo 49, comma 1, lettera e), d.Lgs. 507/1993

    Esenta le occupazioni con impianti adibiti ai servizi pubblici nei casi in cui ne sia prevista la devoluzione gratuita al Comune o alla Provincia al termine della concessione.

    La norma è stata invocata in via subordinata dalla resistente. La decisione si è fondata principalmente sull'esenzione di cui alla lettera a), ritenuta sufficiente.

  • Articolo 5, comma 2, legge 13/1997

    L'Autorità d'ambito esercita le funzioni in nome e per conto di tutti gli enti locali appartenenti all'ambito territoriale.

    La disposizione conferma il collegamento funzionale e istituzionale tra la gestione del servizio idrico e gli enti locali beneficiari del servizio.

  • Articolo 12, comma 1, legge 36/1994

    Le opere, gli impianti e le canalizzazioni relative ai servizi di proprietà degli enti locali sono affidati in concessione al soggetto gestore del servizio idrico integrato, che ne assume i relativi oneri secondo la convenzione.

    Il gestore utilizza e amministra infrastrutture funzionali a un servizio pubblico locale sulla base di una concessione, elemento valorizzato per escludere una sua autonoma posizione impositiva.

  • Sentenza della Corte di Cassazione n. 19481/2009

    Il concessionario agisce quale mero sostituto dell'ente nello sfruttamento dei beni e pertanto viene a mancare il presupposto della tassazione.

    Il concessionario non è soggetto alla tassa quando la sua attività costituisce mera attuazione della funzione dell'ente pubblico concedente e non un'utilizzazione autonoma del bene per finalità proprie.

  • Articolo 25, comma 3, della Convenzione di gestione dell'11 febbraio 2010

    Le opere realizzate con risorse proprie dal gestore sono vincolate all'uso pubblico e dovranno essere trasferite a titolo pieno e senza alcun onere al termine del periodo di ammortamento.

    La previsione convenzionale è stata considerata coerente con la destinazione pubblica delle opere e con il ruolo non autonomo del gestore.

Massime di principio

  • L'esenzione dalla TOSAP prevista per gli enti pubblici può estendersi al concessionario di un servizio pubblico quando risulti concretamente che agisce per conto dell'ente e quale mero sostituto nello sfruttamento del bene.
  • La natura privata o lucrativa del gestore non è, da sola, sufficiente a rendere dovuta la TOSAP: occorre verificare il ruolo effettivamente svolto, la concessione, la convenzione di gestione e il collegamento funzionale con l'ente pubblico.
  • Per valutare l'esenzione è determinante accertare se l'occupazione sia strumentale all'erogazione di un servizio pubblico locale e se il gestore disponga del bene in autonomia oppure nell'interesse e secondo le finalità dell'ente concedente.
  • Le clausole della convenzione relative alla proprietà, alla destinazione pubblica e al trasferimento delle opere possono costituire elementi decisivi per qualificare il gestore come mero sostituto dell'ente.
  • L'esenzione non opera automaticamente per ogni concessionario: deve essere dimostrato il rapporto di sostituzione funzionale con l'ente pubblico e l'assenza di un'utilizzazione del bene per finalità esclusivamente proprie.

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