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Ordinanza

Ordinanza n. 2034/2026 - Firenze, Sezione 2

Giustizia amministrativa202301104

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreti regionali di liquidazione degli indennizzi per i danni da gelate del 2021, nella parte in cui hanno ridotto del 50% i contributi spettanti agli apicoltori

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Con nove ricorsi riuniti, associazioni apistiche e imprese del settore hanno impugnato i decreti regionali che hanno liquidato soltanto il 50% degli indennizzi statali calcolati sui danni accertati. Hanno dedotto che, all’epoca delle gelate dell’aprile 2021, sul mercato italiano non esistevano prodotti assicurativi idonei a coprire le attività apistiche e che, pertanto, non poteva applicarsi la riduzione prevista per gli apicoltori non assicurati: non essendo possibile stipulare la polizza, la relativa condizione non avrebbe potuto comportare il dimezzamento dell’aiuto. Hanno chiesto l’annullamento delle decurtazioni e la condanna della Regione a corrispondere il contributo nella misura integrale. La Regione ha chiesto l’intervento del MASAF, sostenendo che le maggiori somme dovute, in caso di accoglimento, graverebbero sul Fondo di Solidarietà Nazionale gestito dallo Stato; ha inoltre eccepito il proprio difetto di legittimazione passiva, poiché gli atti sarebbero stati adottati in applicazione della normativa statale ed europea.

La decisione

Il TAR ha riunito i nove ricorsi per l’identità dei provvedimenti e delle censure. Ha ordinato, ai sensi degli artt. 28, comma 3, e 51 c.p.a., l’intervento in giudizio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, ritenendo necessario il suo coinvolgimento alla luce delle ragioni esposte dalla Regione e degli effetti che un eventuale accoglimento potrebbe produrre nei confronti dello Stato. Ha disposto che i ricorrenti notifichino al Ministero l’ordinanza e i ricorsi riuniti entro dieci giorni dalla comunicazione amministrativa. L’esame dell’eccezione regionale di difetto di legittimazione passiva è rimasto impregiudicato; nessuna decisione è stata adottata sul merito della riduzione del 50% o sulle domande di condanna. La causa è stata rinviata all’udienza pubblica del 27 gennaio 2027.

Norme richiamate

  • art. 28, comma 3, c.p.a.

    Per i motivi esposti dalla Regione – ed impregiudicato l’esame dell’ulteriore eccezione di difetto di legittimazione passiva –, va ordinato, ai sensi degli artt. 28, comma 3, e 51 c.p.a., l’intervento in giudizio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), onerando parte ricorrente di procedere alla notifica della presente ordinanza e dei gravami riuniti al predetto Ministero presso il domicilio legale dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze, entro il termine di 10 giorni dalla comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza.

    Il Collegio ordina l’intervento del Ministero in ragione delle ricadute che l’eventuale accoglimento potrebbe produrre nei suoi confronti e impone ai ricorrenti la notificazione dell’ordinanza e dei ricorsi.

  • art. 51 c.p.a.

    Per i motivi esposti dalla Regione – ed impregiudicato l’esame dell’ulteriore eccezione di difetto di legittimazione passiva –, va ordinato, ai sensi degli artt. 28, comma 3, e 51 c.p.a., l’intervento in giudizio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), onerando parte ricorrente di procedere alla notifica della presente ordinanza e dei gravami riuniti al predetto Ministero presso il domicilio legale dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Firenze, entro il termine di 10 giorni dalla comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza.

    La disposizione è applicata per ordinare l’intervento del Ministero e l’integrazione del contraddittorio mediante notifica entro il termine fissato dal giudice.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

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