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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10329/2025 del 14/03/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Tempio Pausania che aveva revocato la sospensione dell'ordine di demolizione contenuto nella sentenza di condanna del 17/3/1997. Il ricorrente deduceva violazione degli artt. 665 e 666 cod. proc. pen. e art. 21‑quater L. 241/1990, lamentando che il giudice dell'esecuzione non aveva tenuto conto della sospensione amministrativa disposta dal Comune de La Maddalena e del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dall'interessato; sosteneva che l'assenza di verifica sul possibile esito e tempi del procedimento amministrativo avrebbe reso illegittima la revoca della sospensione giudiziale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che il ricorrente non avesse assolto l'onere di allegazione richiesto: era stata documentata soltanto la presentazione del ricorso straordinario senza indicazioni sui tempi di definizione né su concrete e probabili elementi di esito favorevole. La Corte ha confermato che la sospensione o revoca dell'ordine di demolizione può essere disposta solo se vi sono elementi che rendano probabile un imminente esito favorevole dell'azione amministrativa o giudiziale; in mancanza, la revoca della sospensione disposta dal Tribunale non è censurabile. Ricadono sul ricorrente le spese processuali e il versamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 665 cod. proc. pen.

    Rilevato come riferimento normativo procedurale in materia di esecuzione delle sentenze penali e ordine di demolizione; la Corte sottolinea che il ricorrente ha un onere di allegazione e non di prova piena in sede esecutiva.

  • art. 666 cod. proc. pen.

    Collegato alla disciplina dell'esecuzione delle pene e delle misure accessorie; richiamato quale norma di riferimento procedurale nel contesto dell'impugnazione del provvedimento esecutivo.

  • art. 21‑quater, L. 7 agosto 1990, n. 241

    Norma della legge sul procedimento amministrativo citata dal ricorrente con riferimento agli effetti della pendenza di atti amministrativi; la Corte osserva che la mera pendenza di un ricorso amministrativo non basta a sospendere l'esecuzione penale se non sussistono elementi che facciano ritenere probabile un esito favorevole.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Richiamato in relazione alle conseguenze della declaratoria di inammissibilità; sulla base della giurisprudenza costituzionale la Corte ha disposto l'onere delle spese e il versamento alla Cassa delle ammende, ritenendo non colposa la proposizione del ricorso ma comunque applicabile la sanzione economica equitativamente determinata.

Massime di principio

  • In materia di reati edilizi il soggetto che chiede la sospensione o la revoca dell'ordine di demolizione ha un onere di allegazione (non di piena prova): deve indicare i fatti e gli elementi concreti su cui basa la richiesta.
  • La mera presentazione di un ricorso amministrativo (es. ricorso straordinario al Presidente della Repubblica) non è sufficiente a ottenere la sospensione giudiziale dell'esecuzione; occorrono elementi che rendano probabile un imminente esito favorevole alla parte.
  • L'ordine di demolizione può essere revocato solo se è incompatibile con atti amministrativi legittimi e definitivi (o se emergono elementi che rendano probabile la sanatoria), ma il giudice dell'esecuzione ha il dovere di verificare la legittimità e i presupposti dell'atto amministrativo reclamato.
  • Quando il ricorso in Cassazione è manifestamente infondato può essere dichiarato inammissibile e comportare condanna alle spese e, se previsto, obbligo di versamento a favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).
  • In situazioni analoghe è fondamentale documentare non solo la pendenza di procedimenti amministrativi, ma anche i termini prevedibili e gli elementi di merito che rendano probabile un esito positivo contro la demolizione.

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