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Sentenza

Sentenza del 16/01/2017 n. 270 - Comm. Trib. Prov. Milano

BASE IMPONIBILE - Diritti di licenza - Condizioni di vendita.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La decisione ha stabilito che le royalties non devono essere computate nel valore in dogana quando il licenziante esercita esclusivamente un controllo di qualità sulla merce e non un controllo gestionale sull'attività del licenziatario. Di conseguenza, in una situazione caratterizzata dal solo controllo qualitativo, i diritti di licenza restano esclusi dalla base imponibile dei dazi.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava la determinazione della base imponibile dei dazi doganali. In particolare, occorreva stabilire se i diritti di licenza (royalties) relativi alla merce importata dovessero essere aggiunti al prezzo effettivamente pagato. Tali diritti rilevano soltanto quando costituiscono una condizione della vendita della merce. Per valutare tale requisito è determinante verificare il potere di controllo esercitato dal licenziante sul licenziatario: il semplice controllo qualitativo sulla merce non è sufficiente, mentre assumerebbe rilievo un controllo gestionale o sostanziale sull'attività del licenziatario.

Norme richiamate

  • Disciplina doganale del valore in dogana

    La base imponibile dei dazi è costituita dal prezzo pagato comprensivo dei diritti di licenza soltanto se tali diritti costituiscono una "condizione della vendita".

    Le royalties possono essere aggiunte al valore della merce importata solo se ricorrono congiuntamente i presupposti previsti dalla disciplina doganale, tra cui il collegamento con la merce importata e il fatto che il loro pagamento costituisca una condizione della vendita.

Massime di principio

  • I diritti di licenza non entrano automaticamente nel valore doganale: occorre verificare concretamente se costituiscano una condizione della vendita della merce importata.
  • Il solo controllo di qualità esercitato dal licenziante sulla merce non dimostra, di per sé, che le royalties siano una condizione della vendita.
  • L'inclusione delle royalties è più probabile quando il licenziante dispone di poteri di controllo gestionale, economico o sostanziale sull'attività del licenziatario o sulla vendita dei prodotti.
  • La valutazione deve basarsi sui rapporti contrattuali e sui poteri effettivamente esercitati, non soltanto sulla presenza formale di un contratto di licenza.
  • In caso di contestazione, è utile documentare che il controllo del licenziante riguarda esclusivamente gli standard qualitativi e non la gestione dell'impresa, la scelta dei fornitori, i prezzi o le condizioni di vendita.

Testo integrale

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