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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 16468/2020 del 31/07/2020

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione di tre avvisi di liquidazione e sanzioni per il recupero di imposte di registro, bollo e ipocatastali relativi a tre atti di compravendita in cui venditrice era l'Agenzia del Demanio e acquirenti due società (Wilson Energy System s.r.l., Vision 2000 s.r.l.) e un privato. Il ricorrente sosteneva che tali trasferimenti rientrano nella politica di dismissione del patrimonio immobiliare dello Stato e debbano essere esenti da imposte ai sensi dell'art. 1, comma 275, della legge 311/2004 richiamato dall'art. 11‑quinquies del DL 203/2005; deduceva inoltre che la limitazione dei beneficiari prevista dalla norma riguarderebbe solo le vendite operate dai Comuni e non quelle statali

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'art. 11‑quinquies del DL 203/2005 rinvia all'art. 1, comma 275, della legge 311/2004 e che l'esenzione prevista per le operazioni di valorizzazione del patrimonio si applica anche alle alienazioni statali ma con le medesime limitazioni soggettive indicate nella norma. Pertanto l'esenzione non poteva essere riconosciuta per i trasferimenti verso i soggetti coinvolti (società e privato) che non rientrano nel novero tassativo dei beneficiari. Il ricorrente è stato condannato alle spese di giudizio (euro 5.600,00 oltre rimborso spese) e agli eventuali oneri di contributo unificato previsti

Norme richiamate

  • decreto-legge 30 dicembre 2005, n. 203, art. 11‑quinquies

    Agli atti di alienazione di cui al comma 1 del presente articolo o comunque connessi alla dismissione del patrimonio immobiliare di proprieta' dello Stato si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 275, della legge 30 dicembre 2004, n. 311

    La norma estende alle alienazioni operate dall'Agenzia del Demanio la disciplina di esenzione richiamata, ma rinvia integralmente all'art. 1 comma 275 della legge 311/2004, inclusi i limiti soggettivi ai beneficiari

  • legge 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 275

    Ai fini della valorizzazione del patrimonio immobiliare le operazioni, gli atti, i contratti, i conferimenti ed i trasferimenti di immobili di proprieta' dei comuni ... in favore di fondazioni o societa' di cartolarizzazione, associazioni riconosciute sono esenti dall'imposta di registro, dall'imposta di bollo, dalle imposte ipotecaria e catastale e da ogni altra imposta indiretta

    La disposizione individua un elenco tassativo di soggetti beneficiari dell'esenzione; il rinvio operato dall'art. 11‑quinquies impone che gli stessi limiti soggettivi si applichino anche alle alienazioni statali

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (richiamato nella motivazione)

    Richiamato come quadro generale della politica di dismissione del patrimonio pubblico, ma non altera la specifica portata soggettiva delle esenzioni fiscali previste dalla legge 311/2004

  • giurisprudenza di legittimità richiamata (Cass. n. 31333/2019, 24297/2019, 23833/2017)

    Principio consolidato secondo cui le norme che prevedono esenzioni o agevolazioni fiscali vanno interpretate restrittivamente e non possono essere estese a soggetti non espressamente previsti dalla norma

Massime di principio

  • Le esenzioni fiscali sono deroghe alla disciplina impositiva e vanno interpretate in modo restrittivo: il beneficiario deve rientrare nel novero espressamente previsto dalla norma
  • Se una norma rinvia ad un'altra disposizione che elenca i soggetti beneficiari, il rinvio si intende comprensivo delle limitazioni soggettive ivi previste
  • Nelle alienazioni operate dall'Agenzia del Demanio l'esenzione prevista dall'art. 1 comma 275 della legge 311/2004 si applica solo se il compratore è uno dei soggetti tassativamente indicati (es. fondazioni, societa' di cartolarizzazione, associazioni riconosciute)
  • La circostanza che la vendita riguardi beni dello Stato non comporta di per sé un'estensione dell'esenzione a soggetti non espressamente menzionati dalla norma
  • Per contestare l'applicazione dell'imposta in casi simili, il ricorrente deve dimostrare che il soggetto acquirente rientra nella categoria normativa dei beneficiari o che sussistono altre norme che legittimano l'esenzione
  • Verificare sempre il testo formale delle norme richiamate e gli eventuali rinvii normativi: un rinvio formale comporta generalmente l'adozione integrale delle condizioni e dei limiti della norma richiamata

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