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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 50117/2023 del 15/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza del 20/03/2023 per mancata applicazione dell'art. 34 D.Lgs. 274/2000 (esclusione della procedibilità per particolare tenuità del fatto) e per carenza di motivazione sul punto, richiesta espressamente in memoria e nelle conclusioni.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha rilevato che la motivazione sulla questione dell'applicazione dell'art. 34 era graficamente inesistente e, per questo vizio, ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al punto relativo all'esclusione della procedibilità per particolare tenuità del fatto. Ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Giudice di Pace di Santa Maria Capua Vetere in diversa persona fisica. Le altre statuizioni della sentenza originale restano in vigore.

Norme richiamate

  • D.Lgs. 286/1998, art. 10-bis

    La norma è stata richiamata nella sentenza del Giudice di Pace quale titolo di reato per cui l'imputato era stato condannato a 5.000,00 euro di ammenda; la censura in appello non riguardava la qualificazione del reato ma la mancata valutazione dell'eventuale esclusione della procedibilità ai sensi dell'art. 34 D.Lgs. 274/2000.

  • D.Lgs. 274/2000, art. 34

    La Corte ha ritenuto che la difesa avesse espressamente chiesto l'applicazione dell'art. 34 e che la sentenza impugnata non contenesse alcuna motivazione in ordine a tale richiesta; l'assenza di motivazione su questa questione costituisce un vizio che giustifica l'annullamento parziale e il rinvio per un nuovo giudizio.

Massime di principio

  • Quando la difesa formula espressa richiesta di esclusione della procedibilità per particolare tenuità (art. 34 D.Lgs. 274/2000), il giudice è obbligato a motivare specificamente sulla questione; la mancata motivazione è motivo di annullamento.
  • L'annullamento per vizio di motivazione può essere limitato solo al punto specificamente viziato, lasciando in vigore le restanti statuizioni della sentenza.
  • Il rinvio per nuovo giudizio è disposto di norma a giudice diverso per garantire imparzialità e dare concreta possibilità di riesame della questione omessa.
  • Per evitare vizii formali è importante che la difesa documenti e ribadisca la richiesta (memorie e conclusioni) affinché l'omissione motivazionale possa essere agevolmente censurata in sede di impugnazione.
  • Anche il pubblico ministero può chiedere l'annullamento per vizi di motivazione; la Corte può accogliere tali conclusioni e ordinare il rinvio quando il vizio sia effettivamente riscontrato.

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