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Sentenza

Sentenza n. 907/2026 - Palermo, Sezione 4

Giustizia amministrativa202501606

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IVSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio inadempimento formatosi sull’istanza di rinnovo della licenza di porto di fucile per uso tiro a volo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione procedente)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente aveva presentato il 22 maggio 2024 un’istanza di rinnovo della licenza di porto di fucile per uso tiro a volo. Dopo il preavviso di rigetto del 29 ottobre 2024 e la memoria endoprocedimentale del 5 novembre 2024, non era stato adottato alcun provvedimento conclusivo. Con ricorso notificato l’11 settembre 2025, proposto ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., la ricorrente ha lamentato la violazione dell’art. 2 l. 241/1990 e dell’art. 97 Cost., chiedendo l’annullamento del silenzio e l’accertamento dell’obbligo dell’amministrazione di concludere il procedimento con un provvedimento espresso. L’amministrazione ha eccepito, in via principale, l’irricevibilità per tardivo superamento del termine annuale per l’azione contro il silenzio e, in subordine, l’improcedibilità perché, il 25 settembre 2025, era stato adottato il provvedimento conclusivo di rigetto dell’istanza. La ricorrente ha contestato l’irricevibilità, ma ha riconosciuto la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione sul silenzio.

La decisione

Il TAR ha respinto l’eccezione di irricevibilità. Il termine ordinario di 90 giorni per la conclusione del procedimento, decorrente dalla domanda del 22 maggio 2024, è scaduto il 20 agosto 2024; da tale data decorreva il termine annuale previsto dall’art. 31, comma 2, c.p.a. per proporre l’azione contro il silenzio. Considerata la sospensione feriale, il termine è scaduto il 20 settembre 2025, sicché il ricorso notificato l’11 settembre 2025 era tempestivo. Tuttavia, il ricorso è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché il 25 settembre 2025 l’amministrazione aveva adottato il provvedimento conclusivo di rigetto e la ricorrente aveva riconosciuto il venir meno dell’interesse alla decisione sull’inerzia. In ragione del ritardo dell’amministrazione nella definizione del procedimento, il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese processuali, liquidate in euro 500,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    Il termine annuale per proporre l’azione contro il silenzio decorre dalla scadenza del termine previsto per la conclusione del procedimento ed è soggetto alla sospensione feriale.

  • art. 117 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell’azione avverso il silenzio inadempimento.

  • art. 2 l. 241/1990

    Impone all’amministrazione l’obbligo di concludere il procedimento entro il termine previsto.

  • art. 97 Cost.

    È richiamato quale parametro relativo al buon andamento dell’amministrazione.

Massime di principio

  • L’azione avverso il silenzio deve essere proposta entro un anno dalla scadenza del termine per la conclusione del procedimento; il termine annuale è soggetto alla sospensione feriale.
  • Quando, dopo la proposizione dell’azione contro il silenzio, l’amministrazione adotta il provvedimento conclusivo, viene meno l’interesse alla decisione sull’inerzia e il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
  • La sopravvenuta improcedibilità dell’azione contro il silenzio non impedisce la condanna dell’amministrazione alle spese se la definizione tardiva del procedimento è riconducibile al ritardo dell’amministrazione.

Come è indicizzato

MaterieTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilitàTermini e notificazione del ricorso
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTermini del procedimentoSopravvenuta carenza di interesseDecadenza e tardività

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