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Parere

Parere n. 585/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, con istanza sospensiva, proposto, con presentazione diretta, ex art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, da Paolo Caltagirone, contro Comune di Lecco, e nei confronti di Societa' Arche' S.r.l., avverso determinazione dirigenziale n. 1306 del 29 settembre 2025 concernente revoca della procedura di alienazione del terreno comunale sito in Lungolario luigi Cadorna - Lecco;

Giustizia amministrativa202501206

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Determinazione dirigenziale n. 1306 del 29 settembre 2025, concernente la revoca della procedura di alienazione di un terreno comunale sito in Lungolario Luigi Cadorna a Lecco.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Il ricorrente ha impugnato con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica la determinazione dirigenziale n. 1306 del 29 settembre 2025, adottata in autotutela dal Comune di Lecco, con cui è stata revocata la procedura di alienazione di un terreno comunale, nonché gli atti connessi, ossia la determinazione n. 577/2025 di indizione e la determinazione n. 808/2025 di aggiudicazione provvisoria. Il Comune di Lecco ha notificato opposizione ai sensi dell'art. 11 d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale e fornendo la prova della notificazione alla parte. La questione sottoposta alla Sezione riguardava quindi le conseguenze processuali dell'opposizione sul ricorso straordinario e, in particolare, la possibilità di esaminare in questa sede l'ammissibilità della trasposizione e l'istanza cautelare.

Il parere

Il Consiglio di Stato ha ritenuto che la notificazione dell'atto di opposizione renda improcedibile il ricorso straordinario. In base alla giurisprudenza consolidata, ogni ulteriore questione, compresa l'ammissibilità dell'istanza di trasposizione dinanzi al giudice amministrativo, deve essere rimessa all'organo giurisdizionale competente e non può essere valutata nella sede straordinaria. L'opposizione costituisce infatti lo strumento attraverso il quale ciascuna parte può adire il giudice precostituito per legge; il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersene. Il ricorso è stato pertanto dichiarato improcedibile, con assorbimento dell'istanza di sospensione.

Osservazioni

Opposizione e trasposizione del ricorso

La notificazione dell'atto di opposizione da parte del Comune rende improcedibile il ricorso straordinario. La verifica dell'ammissibilità della trasposizione e ogni ulteriore questione processuale devono essere svolte dal giudice amministrativo in sede giurisdizionale.

Istanza di sospensione

L'istanza cautelare è assorbita dalla dichiarazione di improcedibilità del ricorso e non viene esaminata nel merito.

Norme richiamate

  • art. 11 d.P.R. n. 1199/1971

    La disposizione consente l'opposizione e la richiesta di trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale; la notificazione dell'opposizione determina l'improcedibilità del ricorso nella sede straordinaria.

  • d.P.R. n. 1199/1971

    rimedio alternativo a quello giurisdizionale

    Il ricorso straordinario presuppone la concorde volontà delle parti di utilizzare il rimedio amministrativo alternativo; l'opposizione di una parte consente l'accesso al giudice precostituito per legge.

Massime di principio

  • La notificazione dell'opposizione al ricorso straordinario rende improcedibile il ricorso nella sede straordinaria, senza che il Consiglio di Stato debba esaminare l'ammissibilità della trasposizione o le questioni di merito.
  • L'ammissibilità della trasposizione del ricorso straordinario in sede giurisdizionale appartiene alla potestà decisoria del giudice amministrativo cui l'affare è devoluto e non può essere valutata nella sede consultiva straordinaria.
  • Il ricorso straordinario, quale rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale, presuppone la concorde volontà delle parti di avvalersene; l'opposizione costituisce lo strumento per adire il giudice precostituito per legge.

Revoca della procedura di alienazione di un terreno comunale e opposizione al ricorso straordinario

Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto contro la determinazione dirigenziale n. 1306 del 29 settembre 2025 del Comune di Lecco, con la quale è stata revocata in autotutela la procedura di alienazione di un terreno comunale sito in Lungolario Luigi Cadorna. Il ricorso aveva ad oggetto anche gli atti connessi: la determinazione n. 577/2025 di indizione della procedura e la determinazione n. 808/2025 di aggiudicazione provvisoria.

Svolgimento del procedimento

Il Comune di Lecco ha notificato alla parte ricorrente un atto di opposizione, chiedendo la trasposizione del giudizio in sede giurisdizionale e fornendo la prova dell'avvenuta notificazione a mezzo PEC. Il Ministero dell'interno ha trasmesso al Consiglio di Stato la relazione e la nota comunale, chiedendo che il ricorso fosse dichiarato improcedibile.

Valutazione del Consiglio di Stato

La Sezione ha richiamato la propria giurisprudenza consolidata, secondo cui la notificazione dell'opposizione rende improcedibile il ricorso straordinario. L'effetto si produce perché il ricorso straordinario è un rimedio alternativo alla tutela giurisdizionale e il suo utilizzo presuppone la concorde volontà di tutte le parti. L'opposizione consente invece alla parte di adire il giudice precostituito per legge.

La Sezione ha precisato che non possono essere esaminate in sede straordinaria neppure le ulteriori questioni relative all'ammissibilità dell'istanza di trasposizione. Tali questioni sono rimesse alla potestà decisoria dell'organo giurisdizionale al quale l'affare viene devoluto. Il parere richiama, in particolare, Cons. Stato, Sez. I, 18 settembre 2024, n. 1222; 14 dicembre 2023, n. 1517; 17 novembre 2021, n. 1756; nonché Cons. Stato, Sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.

Esito

Il ricorso straordinario è stato dichiarato improcedibile per effetto dell'opposizione notificata dal Comune. L'istanza di sospensione è stata assorbita e non è stata esaminata nel merito.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaPatrimonio e alienazioni
RamiProcesso amministrativoDemanio e patrimonio pubblico
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

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