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Ordinanza

Ordinanza n. 332/2026 - Catanzaro, Sezione 2

per l'annullamento con il ricorso principale: - della deliberazione della Giunta del Comune di Crotone del 10 luglio 2025, n. 325, pubblicata all'Albo Pretorio del Comune di Crotone, avente ad oggetto "Piano Sviluppo e Coesione della Regione Calabria. Sezione speciale 2 del PSC. Realizzazione di N. 24 alloggi sociali. Approvazione Documento di indirizzo alla progettazione" e del Documento di Indirizzo alla Progettazione; con i primi motivi aggiunti: - della delibera della Giunta del Comune di Crotone del 3 dicembre 2025, n. 561, avente ad oggetto “Agenda Urbana Aree Urbane di Dimensioni Inferiori - Realizzazione di n. 24 alloggi sociali. CUP: F15E25000270002. Approvazione Progetto di Fattibilità Tecnico Economica”; del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) relativo all’intervento di “Realizzazione di un fabbricato multipiano di edilizia residenziale pubblica in Crotone”, approvato con la predetta delibera, nonché degli atti ad essi presupposti ed in particolare della determina di affidamento del PFTE del 19 novembre 2025, n. 3304; della determina di affidamento della relazione geologica del 19 novembre 2025, n. 3311; della determina di affidamento delle indagini geologiche del 19 novembre 2025, n. 3312; della determina affidamento redazione VPIA del 21 novembre 2025, n. 3338, della determina di affidamento supporto al RUP verifica e validazione PFTE del 28 novembre 2025, n. 3419; della determina di affidamento supporto al RUP per profili BIM del 28 novembre 2025, n. 3450; del verbale di validazione del 3 dicembre 2025, Prot. Int. n. 0120905; - della determinazione dirigenziale del 4 dicembre 2025, n. 3504, avente ad oggetto AGENDA “Agenda Urbana Aree Urbane di Dimensioni Inferiori - Realizzazione di n. 24 alloggi sociali. CUP: F15E25000270002. Decisione a contrarre, ex art. 192 del D.lgs. n. 267/2000, tramite procedura aperta per l’affidamento mediante appalto integrato della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori”, con la quale si è, tra l’altro, approvato il bando, il disciplinare di gara ed il capitolato speciale di appalto - del bando di gara del 4 dicembre 2025; - del disciplinare di gara del 4 dicembre 2025. con i secondi motivi aggiunti: - della determinazione dirigenziale del 23 dicembre 2025, n. 3830, avente ad oggetto “Nomina della Commissione Giudicatrice, ai sensi dell’art. 93 del d.lgs. n. 36/2023, per i lavori di Agenda Urbana – Realizzazione di n. 24 alloggi sociali (…) Affidamento della progettazione esecutiva e dei lavori sulla base del progetto di fattibilità tecnica ed economica (…)”; - della determina dirigenziale del 30 dicembre 2025, n. 3893, avente ad oggetto “Agenda Urbana Aree Urbane di Dimensioni Inferiori - Realizzazione di N. 24 alloggi sociali. CUP: F15E25000270002 - Decisione a contrarre, ex art. 192 del D.lgs. n. 267/2000, tramite procedura aperta per l’affidamento mediante appalto integrato della progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori. Approvazione dei verbali di gara ed aggiudicazione definitiva, ai sensi dell’art. 17, comma 5, del d.lgs. n. 36/2023. CUP: F15E25000270002”, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso cosi come richiamati nelle predetta determina (con particolare attenzione ai verbali di gara n. 1 del 23 dicembre 2025, n. 2 del 27 dicembre 2025 e n. 3 del 29 dicembre 2025 ed alle determinazioni - il cui contenuto ad oggi si disconosce - con le quali la stazione appaltante per essa il RUP ha ritenuto di avallare le giustificazioni - in merito all’offerta economica, ritenuta anomala dalla stessa commissione di gara – all’uopo fornite dalla società aggiudicataria , per come riportato nel verbale di gara n. 3 del 29 dicembre 2025) o consequenziale, con particolare attenzione al contratto di appalto che nelle more verrà stipulato.

Giustizia amministrativa202501430

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Calabria - Catanzaro, Sez. IIOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Deliberazioni, determinazioni, atti di gara e aggiudicazione relativi alla realizzazione di 24 alloggi sociali nel Comune di Crotone

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il giudizio principale e i motivi aggiunti riguardano la contestazione degli atti amministrativi e della procedura di gara per la realizzazione di un fabbricato multipiano di edilizia residenziale pubblica. L’ordinanza esamina due questioni incidentali. In primo luogo, il ricorrente ha chiesto la correzione dell’ordinanza del 21 gennaio 2026, n. 45, sostenendo, con il consenso delle parti, che essa individuasse erroneamente le particelle catastali cui si riferivano i quesiti rivolti al verificatore. In secondo luogo, un terzo non costituito ha chiesto l’accesso al fascicolo telematico per poter valutare l’intervento volontario nel processo, senza fornire alcuna motivazione dell’istanza.

La decisione

Quanto alla richiesta relativa all’ordinanza precedente, il Collegio ha rilevato che l’art. 177 c.p.c. consente la modifica dell’ordinanza senza ricorrere formalmente all’istituto della correzione dell’errore materiale. Poiché tutte le parti concordavano sull’erronea individuazione delle particelle, ha precisato che i quesiti rivolti al verificatore riguardano le aree site nel Comune di Crotone, catastalmente individuate al foglio 51, particelle 4062 e 4059. Quanto all’istanza del terzo di accesso al fascicolo telematico, il Collegio ha applicato l’art. 17, comma 3, ultimo periodo, delle regole tecnico-operative del processo amministrativo telematico e il criterio affermato dall’Adunanza plenaria n. 5 del 2024: l’autorizzazione presuppone una delibazione di astratta pertinenza della controversia rispetto alla sfera giuridica del terzo e l’assenza di manifesta pretestuosità o intento emulativo. La totale mancanza di motivazione dell’istanza impediva tale verifica; perciò l’istanza di accesso è stata respinta. L’ordinanza non decide il merito dell’impugnazione principale né dei motivi aggiunti.

Norme richiamate

  • art. 177 c.p.c.

    ne consente la modifica, senza ricorrere all’istituto della correzione dell’errore materiale

    Le ordinanze possono essere modificate dal giudice ai sensi della disposizione, senza necessità di attivare il procedimento formale di correzione dell’errore materiale.

  • art. 17, comma 3, ultimo periodo, decreto del Presidente del Consiglio di Stato 28 luglio 2021

    l’accesso al fascicolo informatico della causa della parte non costituita che intenda intervenire volontariamente nel processo, è subordinato all’autorizzazione del giudice

    Il terzo non costituito che intenda intervenire volontariamente deve ottenere previamente l’autorizzazione giudiziale all’accesso al fascicolo telematico.

  • art. 99 c.p.a.

    Richiamato nell’indicazione della pronuncia dell’Adunanza plenaria, senza ulteriore applicazione diretta nella decisione.

Massime di principio

  • La modifica di un’ordinanza può essere disposta ai sensi dell’art. 177 c.p.c. senza ricorrere allo speciale procedimento di correzione dell’errore materiale, quando occorra rettificare l’individuazione dell’oggetto dei quesiti istruttori.
  • L’accesso al fascicolo telematico da parte di un terzo non costituito che intenda valutare o proporre un intervento volontario è subordinato all’autorizzazione del giudice.
  • L’autorizzazione all’accesso al fascicolo telematico del terzo richiede almeno una motivazione idonea a consentire una delibazione di astratta pertinenza tra la controversia e la sfera giuridica dell’istante, nonché dell’assenza di manifesta pretestuosità o intento emulativo; in mancanza, l’istanza deve essere respinta.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeProcesso amministrativo telematico
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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