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Cassazione Civile, Ordinanza n. 04061/2024 del 14/02/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (concessionario)

La controversia

La controversia nasce dal rinnovo della concessione di una porzione del ghiacciaio della Marmolada, utilizzata per piste da sci, impianti di risalita e servizi connessi. La società concessionaria aveva ottenuto nel 2003 una concessione ventennale, con previsione di rinnovo e indennizzo alla scadenza o in caso di cessazione anticipata; in vista della scadenza ha chiesto il rinnovo, ma la Provincia ha predisposto un nuovo disciplinare con condizioni ritenute peggiorative, in particolare quanto alla durata della concessione, ridotta a dieci anni rinnovabili per uguale periodo, e alla soppressione della clausola indennitaria. La società ha impugnato la nota con cui veniva comunicato il mancato accoglimento delle modifiche richieste e, con motivi aggiunti, la determinazione dirigenziale che rinnovava la concessione alle nuove condizioni, sostenendo che si trattasse di rinnovo e non di nuova concessione, che le clausole del precedente titolo dovessero continuare a valere e che il mancato riconoscimento dell'indennizzo fosse illegittimo. La Provincia ha eccepito il difetto di giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche in favore del giudice amministrativo.

La decisione

Le Sezioni Unite hanno accolto il regolamento di giurisdizione e hanno dichiarato che la giurisdizione sulla controversia appartiene al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche. La Corte ha ritenuto che i ghiacciai rientrano nella categoria delle acque pubbliche e che gli atti impugnati incidono direttamente sulle modalità di utilizzazione del bene demaniale, poiché riguardano il contenuto del disciplinare concessorio, la durata del rapporto e la disciplina dell'indennizzo alla scadenza o cessazione anticipata. Proprio perché tali questioni disciplinano in concreto l'uso del bene e la gestione delle acque pubbliche, la controversia rientra nella giurisdizione speciale del Tribunale Superiore. Le spese del giudizio di regolamento sono state compensate per la novità della questione.

Norme richiamate

  • r.d. 11 dicembre 1933, n. 1775, art. 143, comma 1, lett. a)

    Attribuisce al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche la cognizione dei ricorsi per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge contro i provvedimenti dell'amministrazione in materia di acque pubbliche; la Corte lo interpreta nel senso che ricadono nella giurisdizione speciale tutti gli atti che incidono direttamente sull'utilizzazione delle acque pubbliche.

  • d.P.R. n. 115 del 1973, art. 8, lett. e)

    È richiamato come base normativa del trasferimento alle province autonome del demanio idrico, nel quale sono espressamente inclusi i ghiacciai.

  • L.P. Trento n. 18 del 1976, art. 4, lett. a)

    È richiamata per confermare che i ghiacciai sono compresi tra i beni del demanio idrico provinciale.

Massime di principio

  • I ghiacciai possono essere qualificati come beni rientranti nelle acque pubbliche quando risultino ricompresi nel demanio idrico da dati normativi e formali, come l'inclusione espressa nelle disposizioni di trasferimento e l'iscrizione nei relativi elenchi.
  • La giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche sussiste quando il provvedimento impugnato concorre in concreto a disciplinare le modalità di utilizzazione del bene idrico demaniale e incide direttamente sul regime delle acque, anche se adottato da un'autorità diversa da quella tecnicamente preposta al settore.
  • Restano devolute al giudice amministrativo le controversie su atti soltanto strumentali a procedimenti che riguardano le acque pubbliche, o che perseguono principalmente interessi pubblicistici diversi e prevalenti rispetto alla gestione delle acque.
  • Nel rapporto concessorio avente ad oggetto un bene del demanio idrico, la disciplina della durata della concessione e dell'eventuale indennizzo alla cessazione integra un profilo sostanziale di utilizzazione del bene e può quindi radicare la giurisdizione speciale delle acque.

Come è indicizzato

MaterieGiurisdizione
RamiProcesso civile
IstitutiGiudicato

Testo integrale

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