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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24959/2022 del 30/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Sarcina era imputato di aver sottratto temporaneamente e fotocopiato originali di documenti classificati (AISI) e detenuto le copie a casa. La questione centrale era se i documenti conservassero ancora il vincolo di riservatezza nonostante il decorso del tempo: le corti di merito avevano ritenuto i documenti "declassificati" (per alcuni dopo 5 anni) e quindi hanno assolto l'imputato. Il Procuratore Generale ha impugnato sostenendo che va valutato il contenuto e la natura normativa degli atti (art. 43), e che l'art. 42, comma 5, va interpretato nel senso che i due periodi temporali sono cumulativi; in particolare per i documenti classificati come "riservato" il vincolo non viene meno dopo 5 anni ma solo dopo 10 anni in mancanza di proroga.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, ha annullato la sentenza impugnata e ha rinviato per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte d'assise d'appello. Ha enunciato il principio di diritto secondo cui l'art. 42, comma 5, legge 124/2007 contiene due effetti temporali cumulativi: il primo (dopo 5 anni) riguarda il passaggio ad un livello di segretezza inferiore; il secondo (ulteriori 5 anni) comporta che, in mancanza di proroga, il documento perde ogni vincolo di classificazione dopo 10 anni. Ne consegue che i documenti classificati "riservato" non perdono automaticamente ogni vincolo dopo 5 anni, e la Corte di merito dovrà rivalutare la questione anche alla luce della disciplina speciale degli atti ad efficacia normativa (art. 43).

Norme richiamate

  • legge 7 agosto 2007, n.124, art.42, comma 5

    "La classifica di segretezza è automaticamente declassificata a livello inferiore quando sono trascorsi cinque anni dalla data di apposizione; decorso un ulteriore periodo di cinque anni, cessa comunque ogni vincolo di classifica"

    La Corte di Cassazione interpreta i due periodi come effetti cumulativi: dopo 5 anni può intervenire un declassamento ad un livello inferiore; dopo 10 anni, in assenza di proroga, il documento perde ogni vincolo di classificazione. Per i documenti classificati "riservato" il vincolo non si estingue dopo 5 anni ma soltanto dopo 10 anni salvo proroga.

  • legge 7 agosto 2007, n.124, art.43

    Disciplina specifica per gli atti ad efficacia normativa (es. regolamenti interni): la natura giuridica e il contenuto degli atti sono rilevanti per valutare la persistenza della riservatezza e richiedono una verifica autonoma rispetto all'art. 42.

  • Codice penale, artt. 61, n.9 e 255

    Norme penali richiamate nell'imputazione relative alla fattispecie contestata; la valutazione della persistenza del vincolo di riservatezza influenza la configurabilità del reato e l'esito del procedimento penale.

Massime di principio

  • I due periodi previsti dall'art. 42, comma 5, vanno letti cumulativamente: 5 anni per un possibile declassamento, 10 anni per la cessazione di ogni vincolo in mancanza di proroga.
  • Per i documenti classificati come "riservato" non si può presumere la cessazione del vincolo dopo 5 anni; occorre verificare se siano decorsi 10 anni o se sia stata adottata una proroga formale.
  • Quando gli atti hanno natura normativa o regolamentare (art. 43) va considerata la disciplina speciale e il contenuto sostanziale degli atti, non solo l'apposizione formale della classificazione.
  • La semplice condotta implicita dell'Amministrazione non può sostituire la proroga formale prevista dalla legge: la proroga dev'essere espressa e motivata per impedire il declassamento automatico.
  • In procedure penali che coinvolgono documenti classificati è fondamentale accertare temporizzazione e forme di eventuali proroghe della classificazione, perché ciò può incidere direttamente sulla sussistenza del reato.

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