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Ordinanza

Ordinanza n. 78/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato e avverso il silenzio serbato sulla richiesta di rilascio di un permesso per attesa occupazione della Prefettura di Napoli.

Giustizia amministrativa202507148

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato e silenzio serbato sulla richiesta di rilascio di un permesso per attesa occupazione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato adottata dalla Prefettura di Napoli e ha contestato il silenzio serbato sulla richiesta di rilascio di un permesso per attesa occupazione, chiedendo in via cautelare la sospensione dell'efficacia dell'atto. Il ricorso cautelare è stato ritenuto privo di apprezzabili profili di fondatezza perché il ricorrente non ha allegato elementi idonei a contrastare la valutazione amministrativa secondo cui mancavano ab origine i requisiti prescritti per il rilascio del nulla osta. È stato inoltre dedotto che il rilascio del permesso per attesa occupazione sarebbe precluso dall'inesistenza del rapporto di lavoro e dalla mancanza originaria dei requisiti normativi. La mera proposta di assunzione prodotta dal ricorrente, peraltro successiva alla revoca del nulla osta, è stata ritenuta inidonea a modificare tale valutazione. Quanto all'azione avverso il silenzio, il ricorrente ha contestato l'inerzia dell'amministrazione, ma il TAR ha richiamato il proprio precedente secondo cui la revoca del nulla osta costituisce una manifestazione espressa di volontà provvedimentale che chiude la fattispecie procedimentale e rappresenta un implicito atto ostativo alla definizione positiva del procedimento, anche mediante il rilascio del permesso per attesa occupazione.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare. Ha ritenuto insussistente un apprezzabile fumus boni iuris, poiché non risultano contrastate le ragioni amministrative relative alla mancanza ab origine dei requisiti per il nulla osta; ha inoltre considerato precluso il permesso per attesa occupazione in ragione dell'inesistenza del rapporto di lavoro e della carenza originaria dei requisiti, reputando irrilevante la successiva proposta di assunzione. L'azione avverso il silenzio è stata ritenuta apparentemente inammissibile, essendo intervenuto un provvedimento espresso di revoca idoneo a chiudere il procedimento e a impedire una definizione positiva della relativa istanza. La pronuncia non definisce il merito del giudizio. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza è stata respinta per l'assenza di apprezzabili profili di fondatezza.

  • disciplina normativa del nulla osta al lavoro subordinato e del permesso per attesa occupazione

    Il giudice ha ritenuto decisiva la mancanza ab origine dei requisiti prescritti per il rilascio del nulla osta e del permesso per attesa occupazione, nonché l'inesistenza del rapporto di lavoro.

Massime di principio

  • La revoca del nulla osta al lavoro subordinato motivata dalla mancanza ab origine dei requisiti prescritti impedisce, in assenza di elementi idonei a superare tale valutazione, il rilascio del permesso per attesa occupazione.
  • Una proposta di assunzione formulata successivamente alla revoca del nulla osta non è, di per sé, idonea a superare la carenza originaria dei requisiti e l'inesistenza del rapporto di lavoro rilevante ai fini del rilascio del permesso per attesa occupazione.
  • Quando l'amministrazione abbia adottato un provvedimento espresso di revoca del nulla osta, tale atto manifesta la volontà provvedimentale di chiudere la fattispecie procedimentale e costituisce un atto ostativo alla definizione positiva del procedimento; ne consegue l'inammissibilità dell'azione avverso il silenzio relativa alla medesima vicenda.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaPermesso di soggiornoTermini del procedimento e silenzioTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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