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Ordinanza

Ordinanza n. 982/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202601113

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR di reiezione del ricorso contro la rettifica del punteggio nella graduatoria provinciale per le supplenze scolastiche

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni pubbliche)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La parte appellante ha impugnato la sentenza del TAR che aveva respinto il ricorso di primo grado e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della relativa efficacia. La controversia riguarda la rettifica, disposta dall’amministrazione, del punteggio attribuito alla candidata nelle graduatorie provinciali per le supplenze scolastiche. La domanda cautelare è stata valutata alla luce dei presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora. L’amministrazione ha prodotto documenti dai quali risulta la pendenza di un procedimento penale nei confronti dell’appellante per il reato di falso ideologico, apparentemente concernente uno dei certificati utilizzati nel procedimento amministrativo oggetto di controversia.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha rigettato la domanda cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che il ricorso non fosse assistito da adeguata plausibilità, considerando la documentazione amministrativa relativa al procedimento penale pendente per falso ideologico concernente apparentemente uno dei certificati utilizzati dall’appellante. Quanto al periculum in mora, ha escluso la sussistenza di un danno grave e irreparabile, rilevando che la rettifica del punteggio non incide sulla legittimazione dell’appellante a essere e rimanere iscritta nelle graduatorie provinciali per le supplenze, ma determina soltanto il suo collocamento in posizione postergata rispetto a quella originaria. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Visto l’art. 98 cod. proc. amm.

    Richiamato quale fondamento della domanda cautelare proposta in appello.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui all’articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196

    Richiamato per disporre l’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi della parte interessata.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    e dell’articolo 10 del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale sulla privacy, a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la pendenza di un procedimento penale per falso ideologico apparentemente riferito a un certificato utilizzato nel procedimento amministrativo può escludere il fumus boni iuris della domanda di sospensione, alla luce della documentazione prodotta dall’amministrazione.
  • Non sussiste un pericolo di danno grave e irreparabile quando la rettifica del punteggio in una graduatoria per supplenze scolastiche non determina l’esclusione dalla graduatoria, ma comporta soltanto il collocamento dell’interessato in una posizione postergata.
  • La permanenza dell’iscrizione in una graduatoria, pur in posizione deteriore rispetto a quella originaria, può escludere il periculum in mora necessario per la concessione della tutela cautelare.

Come è indicizzato

MateriePersonale scolasticoTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
SottomaterieGraduatorie e scorrimento
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

Testo integrale

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