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Sentenza

Sentenza n. 143/2026 - Napoli, Sezione 8

per l'ottemperanza all’ordinanza del Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 7610/2025,

Giustizia amministrativa202506120

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Comune nell'esecuzione dell'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato n. 7610/2025, che imponeva il riesame delle SCIA edilizie presentate dal ricorrente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'esatta ottemperanza all'ordinanza del Consiglio di Stato, Sezione IV, n. 7610/2025, con la quale il Comune era stato ordinato di riesaminare gli atti relativi alla SCIA del 15 dicembre 2024 e alla nuova SCIA, anche in alternativa al permesso di costruire, del 22 gennaio 2025. L'ordinanza imponeva all'Amministrazione di adottare una nuova determinazione motivata, considerando le caratteristiche effettive dell'intervento, i titoli già rilasciati, la documentazione depositata e la disciplina urbanistico-edilizia applicabile, in tempo utile per consentire l'ultimazione dei lavori e l'eventuale fruizione delle agevolazioni fiscali. Nonostante la notificazione dell'ordinanza e una successiva diffida ad adempiere con termine di dieci giorni, il Comune non ha adottato alcun atto di riesame né ha dedotto ragioni giustificative dell'inerzia. Il ricorrente ha quindi chiesto l'esecuzione del comando giudiziale e la tutela urgente in ragione della prossima scadenza dei termini per le agevolazioni fiscali.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, rilevando che il chiaro contenuto dell'ordinanza del Consiglio di Stato imponeva al Comune di procedere al riesame e di motivare la nuova determinazione secondo i criteri indicati dal giudice d'appello. L'Amministrazione è rimasta totalmente inerte e non ha fornito alcuna giustificazione. Il TAR ha quindi assegnato al Comune il termine ultimo del 15 febbraio 2026 per dare esecuzione all'ordinanza cautelare. Ha disposto l'immediata comunicazione della sentenza al Comune, riservandosi, in caso di ulteriore inadempimento, la nomina di un commissario ad acta e la decisione sulle ulteriori richieste del ricorrente nella camera di consiglio del 5 marzo 2026. Il Comune è stato condannato al pagamento delle spese processuali, liquidate in euro 2.000, oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    La tutela dell'ottemperanza è stata applicata all'inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione di un'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato.

  • art. 114 c.p.a.

    Il giudice dell'ottemperanza ha assegnato all'Amministrazione un termine per l'esecuzione del comando giudiziale e si è riservato, in caso di ulteriore inadempimento, la nomina di un commissario ad acta.

Massime di principio

  • L'ordinanza cautelare del Consiglio di Stato è vincolante per l'Amministrazione destinataria, che deve eseguirne il comando nei termini e secondo le modalità espressamente indicate dal giudice.
  • L'inerzia dell'Amministrazione nell'esecuzione di un'ordinanza cautelare può essere fatta valere mediante giudizio di ottemperanza, nel quale il giudice può assegnare un termine per provvedere e riservarsi la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento.
  • Quando il giudice impone il riesame di una pratica amministrativa, l'Amministrazione deve adottare una nuova determinazione effettiva e motivata, confrontandosi con i presupposti fattuali, i titoli già rilasciati, la documentazione acquisita e la disciplina applicabile secondo i criteri fissati dal comando giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTitoli abilitativi edilizi
RamiProcesso amministrativoEdilizia
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

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