Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 6044/2026 - Roma, Sezione 1

per l'annullamento per quanto riguarda il ricorso introduttivo: a) degli atti con cui il Consiglio Superiore della Magistratura ha conferito le funzioni di Consigliere della Corte di Cassazione – settore penale a n. 18 magistrati (procedura Fasc. n. 18/CD/2023) per la copertura di altrettanti posti, originariamente messi a concorso nella misura di tredici con il bando approvato il 19 gennaio 2023 (si cfr. nota prot. n. 626 del 19 gennaio 2023) e poi aumentati nel numero sino a diciotto e, in particolare, della delibera dell''assemblea plenaria del Consiglio Superiore della Magistratura adottata il 21 febbraio 2024 nonché della graduatoria finale approvata nella seduta di plenum del 21 febbraio 2024, entrambe pubblicate il 22 febbraio 2024; b) dei verbali e delle deliberazioni della Terza Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura relativi alla suindicata procedura (Fasc. n. 18/CD/2023) per il conferimento delle funzioni di Consigliere della Corte di Cassazione - settore penale, originariamente messi a concorso nella misura di tredici posti con il bando approvato il 19 gennaio 2023 (si cfr. nota prot. n. 626 del 19 gennaio 2023) e poi aumentati nel numero sino a diciotto; c) dei verbali e del parere resi dalla Commissione Tecnica (art. 12, co. 13 D.lgs 160/2006) con riferimento al dott. -OMISSIS-; d) del conseguente D.M. 1° marzo 2024 di trasferimento; e) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, ivi comprese le nomine intervenute. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati il 30\5\2024: a) dei DD.MM. del 29 febbraio 2024, pubblicati nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 6 del 31 marzo 2024, pubblicato il 2 aprile 2024, con i quali è stato decretato il trasferimento dei controinteressati vincitori della selezione per cui è causa, a loro domanda, alla Corte di Cassazione con funzioni di consigliere - settore penale - previo conferimento delle funzioni giudicanti di legittimità; b) dei verbali di immissione in possesso dei controinteressati nelle funzioni di consigliere – settore penale della Corte di Cassazione, tra cui, espressamente, il verbale del 3 aprile 2024 della Corte di Cassazione – terza sezione penale di immissione nel possesso delle funzioni di consigliere del dott. -OMISSIS-, conosciuto a seguito del deposito in giudizio in data 25 maggio 2024; c) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale.

Giustizia amministrativa202404770

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: atti del CSM relativi al conferimento a diciotto magistrati delle funzioni di consigliere della Corte di cassazione, settore penale, inclusi la graduatoria, le nomine e i decreti ministeriali di trasferimento e immissione in possesso

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato gli atti della procedura indetta dal Consiglio Superiore della Magistratura per il conferimento delle funzioni di consigliere della Corte di cassazione, settore penale, inizialmente relativa a tredici posti e successivamente estesa a diciotto. Sono stati contestati, in particolare, la delibera plenaria del CSM e la graduatoria finale, i verbali e le deliberazioni della Terza Commissione, i verbali e il parere della Commissione tecnica con riferimento a un candidato, nonché i conseguenti decreti ministeriali di trasferimento e gli atti di immissione in possesso dei vincitori. Il testo della sentenza non riporta i motivi di illegittimità dedotti, poiché il ricorrente ha dichiarato sopravvenuto difetto di interesse alla decisione con memoria del 26 gennaio 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso, integrato dai motivi aggiunti, improcedibile ai sensi dell'articolo 35, comma 1, lettera c), c.p.a., prendendo atto della dichiarazione del ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione. Non è stata quindi esaminata la legittimità degli atti impugnati né sono stati scrutinati i motivi di ricorso. Le spese di lite sono state compensate tra le parti, anche in considerazione dell'incerta prognosi del giudizio.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuto difetto di interesse alla decisione della causa

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La disposizione è richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità delle persone fisiche indicate nel provvedimento, a tutela dei diritti o della dignità degli interessati.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'articolo 52 del d.lgs. 196/2003, a fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • La dichiarazione del ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione, quando ritenuta sussistente dal giudice, determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'articolo 35, comma 1, lettera c), c.p.a., senza necessità di esaminare i motivi di illegittimità dedotti.
  • In presenza di sopravvenuta carenza di interesse, la causa può essere definita con compensazione delle spese quando le circostanze del giudizio, inclusa l'incerta prognosi, lo giustifichino.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.