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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22862/2022 del 13/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il motivo: ha annullato senza rinvio la decisione impugnata limitatamente al capo B) e per la posizione di Foglia Alfredo, rilevando l'insussistenza del fatto rispetto a Foglia (cioè l'assenza di contestazione a suo carico per il delitto B)). Le residue statuizioni (in particolare la determinazione della pena concordata per il reato di ricettazione al capo A)) sono state confermate.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso deduceva violazione di legge perché la Corte territoriale ha dichiarato la prescrizione del reato indicato al capo B) (favoreggiamento ex art. 378 c.p.) estendendo tale declaratoria alla posizione di Foglia, mentre quel delitto non era mai stato contestato a Foglia ma solo ai coimputati Ancora Strato e Sisto Rosaria. Si lamentava dunque l'illegittima estensione di una pronuncia favorevole (prescrizione) a chi non era stato imputato per quella condotta.

Norme richiamate

  • art. 378 cod. pen.

    Norma sul favoreggiamento; nella sentenza tale fattispecie è stata contestata solo ai coimputati e non a Foglia, e la Corte ha ritenuto improprio estendere la declaratoria di prescrizione a chi non era stato imputato per quella condotta

  • art. 110 cod. pen.

    Norma sul concorso di persone nel reato; citata nella rubrica della sentenza ma non sufficiente a far gravare su Foglia una condotta specifica riferita al capo B) quando questa non gli era stata contestata

  • art. 599-bis cod. proc. pen.

    Norma che disciplina il patteggiamento; la pronuncia di merito riguardava anche la determinazione della pena concordata per il reato di ricettazione (capo A), ma la censura in Cassazione non riguardava l'applicazione del patteggiamento bensì l'errata estensione della prescrizione per il capo B)

Massime di principio

  • Una declaratoria di prescrizione o altra pronuncia favorevole non può essere estesa a un imputato per una fattispecie che non gli è mai stata contestata: l'accusa deve essere specifica e la decisione va riferita alle posizioni effettivamente contestate
  • Se la sentenza impugnata incide su un capo di imputazione che non riguarda il ricorrente, la parte interessata può ottenere l'annullamento limitato alla sua posizione per insussistenza del fatto, senza necessità di rinvio
  • Il patteggiamento (art. 599-bis c.p.p.) e le sue conseguenze riguardano i reati effettivamente concordati: errori formali o di attribuzione relativi ad altri capi non eliminano automaticamente la validità delle residue statuizioni penali
  • In presenza di più imputati e plurime contestazioni, il giudice deve evitare confusioni tra le posizioni soggettive: le pronunce di estinzione del reato o di condanna vanno circoscritte ai rispettivi destinatari e alle condotte a loro contestate
  • In caso di errore di attribuzione di una declaratoria di prescrizione la Corte di Cassazione può decidere per l'annullamento senza rinvio quando è possibile delimitare la correzione senza riaprire il giudizio

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