Cassazione Penale, Sentenza n. 23203/2022 del 14/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente, collaboratore di giustizia condannato per l'omicidio di Lea Garofalo e inserito nel programma di protezione dal 2016, aveva chiesto la concessione della detenzione domiciliare ex art. 16-nonies (misura alternativa). Il Tribunale di sorveglianza ha rigettato la richiesta motivando il diniego con due procedimenti disciplinari in carcere (archiviati) e con una valutazione di scarsa maturità del richiedente. Il difensore ha impugnato l'ordinanza contestando contraddittorietà e carenza di motivazione: il Tribunale avrebbe riconosciuto la revisione critica della vita antefatto e l'assenza di legami con la criminalità organizzata, ma ha comunque negato la misura basandosi su episodi disciplinari vagamente descritti; inoltre si deduce che sia stata applicata la disciplina dell'art. 176 c.p. invece di quella specifica dell'art. 16-nonies, senza considerare il parere favorevole dell'equipe trattamentale, i permessi premio regolari e il percorso di giustizia riparativa.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso ritenendo insufficiente e contraddittoria la motivazione del Tribunale: pur riconoscendo la collaborazione e la revisione critica del ricorrente, il Tribunale ha fatto un uso sommario dei due procedimenti disciplinari (entrambi archiviati) senza descriverne il contesto, i motivi e le ragioni delle archiviazioni, né valutare compiutamente il parere favorevole dell'equipe trattamentale e gli altri elementi positivi (permessi premio, percorso di giustizia riparativa, perdono della figlia della vittima). È stato inoltre osservato che la normativa applicabile (art. 16-nonies) richiede una ragionevole probabilità di ravvedimento basata su una valutazione complessiva, non la certezza richiesta dall'art. 176 c.p. Per queste ragioni l'ordinanza impugnata è stata annullata e la causa rinviata al Tribunale di sorveglianza di Roma per nuovo giudizio.
Norme richiamate
art. 16-nonies (normativa sui collaboratori di giustizia e misure alternative)
La norma non richiede la certezza del ravvedimento ma una ragionevole probabilità desunta da una valutazione globale della personalità e del percorso dell'imputato; deve essere valutata complessivamente la collaborazione, il percorso trattamentale, i permessi premio e l'assenza di collegamenti con la criminalità organizzata.
art. 176 cod. pen.
Il Tribunale pare aver applicato criteri più stringenti tipici dell'art. 176 c.p. (che presuppongono una valutazione più rigorosa del ravvedimento), ma la Corte ha ritenuto che per la fattispecie del collaboratore di giustizia si dovesse applicare l'art. 16-nonies; l'uso dell'art. 176 ha portato a una valutazione eccessivamente rigorosa e non conforme alla disciplina speciale.
Massime di principio
- La concessione di misure alternative a collaboratori di giustizia va valutata con un approccio globale: collaborazione effettiva, adesione a programmi trattamentali, permessi premio regolari e attività di giustizia riparativa sono elementi rilevanti
- L'art. 16-nonies richiede una ragionevole probabilità di ravvedimento, non la certezza assoluta: la valutazione deve essere complessiva e non esclusivamente fondata su singoli episodi negativi
- Procedimenti disciplinari archiviati non possono da soli giustificare il diniego di una misura alternativa; è necessaria una motivazione dettagliata che descriva il contesto, le cause del comportamento e le ragioni dell'archiviazione
- Il Tribunale deve motivare in modo coerente e completo: contraddizioni tra il riconoscimento di elementi positivi (es. revisione critica, perdono della vittima) e il rifiuto della misura comportano il rischio di annullamento dell'atto
- Se la decisione applica una norma più rigorosa rispetto alla disciplina speciale prevista per collaboratori di giustizia (es. art. 176 c.p. al posto di art. 16-nonies), il provvedimento può essere ritenuto errato e impugnabile
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 14 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23079/2022 del 14/06/2022
- Sentenza penale · 14 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23082/2022 del 14/06/2022
- Sentenza penale · 14 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23083/2022 del 14/06/2022
- Sentenza penale · 14 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23084/2022 del 14/06/2022
- Sentenza penale · 14 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23085/2022 del 14/06/2022
- Sentenza penale · 14 giu 2022Cassazione Penale, Sentenza n. 23089/2022 del 14/06/2022
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →