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Ordinanza

Ordinanza n. 3333/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202605836

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania, Sez. IV, che aveva respinto il ricorso di primo grado

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (appellante candidato o studente)

Prevale il privato

La controversia

La persona fisica ha proposto appello contro la sentenza del TAR Campania che aveva respinto il ricorso di primo grado, chiedendo anche la sospensione cautelare dell’efficacia della sentenza. Il testo non espone il contenuto dell’atto amministrativo originariamente contestato né i singoli motivi dedotti in appello; precisa soltanto che i motivi d’appello richiedono un approfondimento proprio della fase di merito. Dalla disposizione sull’oscuramento dei dati non è possibile ricavare con certezza l’oggetto sostanziale della controversia.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la domanda cautelare esclusivamente ai fini della sollecita definizione del giudizio di merito, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. Non ha anticipato una valutazione conclusiva sulla fondatezza dei motivi, ritenendo che essi necessitino di approfondimento nel merito. Ha ritenuto che le esigenze cautelari fossero adeguatamente tutelabili mediante la rapida fissazione dell’udienza di merito, stabilendo che il fascicolo fosse sottoposto al Presidente della Sezione per la fissazione dell’udienza nel primo trimestre del 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti costituite.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa della domanda cautelare in appello.

  • art. 55, comma 10, c.p.a.

    Consente, in luogo della concessione di una misura cautelare sostanziale, di accogliere la domanda cautelare ai soli fini della sollecita definizione del giudizio di merito quando le esigenze della parte possono essere adeguatamente tutelate mediante una rapida fissazione dell’udienza.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato, insieme alla disciplina europea e nazionale sulla protezione dei dati, quale fondamento dell’oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato quale disciplina applicabile alla protezione dei dati relativi alla salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati relativi alla salute mediante oscuramento in caso di diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, quando i motivi necessitano di un approfondimento incompatibile con la delibazione sommaria e le esigenze cautelari possono essere adeguatamente soddisfatte dalla rapida definizione del merito, la domanda cautelare può essere accolta ai soli fini della sollecita fissazione dell’udienza, senza anticipare la decisione sulla fondatezza dell’appello.
  • L’accoglimento della domanda cautelare ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. non comporta necessariamente la sospensione sostanziale dell’efficacia della sentenza impugnata, ma può consistere nell’adozione di una misura organizzativa diretta ad assicurare la tempestiva trattazione del giudizio di merito.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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