Sentenza del 02/08/2019 n. 958 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
ACCERTAMENTO - Imposte sul reddito - spese di rappresentanza - spese di pubblicità - sponsorizzazioni - distinzione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguarda la distinzione, ai fini delle imposte sul reddito, tra spese di rappresentanza, spese di pubblicità e spese di sponsorizzazione. Le spese di rappresentanza sono caratterizzate dalla gratuità e perseguono finalità promozionali generiche o di consolidamento dell'immagine aziendale. Le spese di pubblicità e sponsorizzazione, invece, presuppongono un corrispettivo e un obbligo della controparte, con l'obiettivo di promuovere direttamente prodotti, servizi o attività e di ottenere un ritorno commerciale.
La decisione
Dal testo non emerge il dispositivo concreto della sentenza, né è indicato se il ricorso sia stato accolto o respinto. È enunciato il principio secondo cui l'elemento distintivo principale è la gratuità: in assenza di gratuità non si configura una spesa di rappresentanza. Le sponsorizzazioni sono invece riconducibili a spese promozionali quando prevedono un corrispettivo e sono orientate a un incremento, anche potenziale, delle vendite. Le spese di rappresentanza devono inoltre essere ragionevoli rispetto al ritorno economico atteso o coerenti con le prassi del settore.
Massime di principio
- Per qualificare una spesa come rappresentanza deve sussistere la gratuità della prestazione a favore della controparte; se vi è un corrispettivo e un obbligo contrattuale di dare o fare, la spesa non è normalmente di rappresentanza.
- Le spese di sponsorizzazione sono generalmente spese promozionali o pubblicitarie quando il contratto prevede l'utilizzo del nome, dell'immagine o dell'attività dello sponsorizzato in cambio di denaro.
- Il criterio pratico di distinzione è la finalità economica: la pubblicità e la sponsorizzazione mirano a un ritorno commerciale diretto o potenziale, mentre la rappresentanza mira soprattutto a migliorare il prestigio e l'immagine dell'impresa.
- Anche una spesa qualificata come rappresentanza deve essere ragionevole e proporzionata all'obiettivo perseguito, oppure coerente con le consuetudini commerciali del settore.
- La corretta qualificazione dipende dal contenuto effettivo del contratto e dalle prestazioni concretamente rese, non soltanto dall'etichetta utilizzata dalle parti o nella contabilità.
Testo integrale
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