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Sentenza

Sentenza n. 892/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento del decreto n. prot. -OMISSIS- in data -OMISSIS- del Prefetto della Provincia di Torino, di divieto di detenzione di armi, notificato il 20 febbraio 2022, nonché degli atti tutti antecedenti, preordinati e consequenziali.

Giustizia amministrativa202200630

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, rilevando che la cessione obbligatoria delle armi aveva fatto venir meno l'interesse del ricorrente alla coltivazione del giudizio. Le spese di lite sono state compensate in ragione del concreto svolgimento della vicenda processuale.

TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di divieto di detenzione di armi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente aveva impugnato il decreto del Prefetto della Provincia di Torino recante il divieto di detenzione di armi, notificato il 20 febbraio 2022, nonché gli atti antecedenti, preordinati e consequenziali. Nel corso del giudizio, con nota del 27 febbraio 2026, il difensore ha dichiarato il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del ricorso, in ragione della cessione obbligatoria delle armi oggetto del provvedimento, chiedendo la declaratoria di improcedibilità e la compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato unitamente all'art. 35 c.p.a. nel definire il giudizio.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato in relazione alla trattazione della causa in udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Il ricorso giurisdizionale amministrativo deve essere dichiarato improcedibile quando, nel corso del giudizio, sopravviene una situazione che elimina l'interesse concreto e attuale del ricorrente alla decisione sulla domanda di annullamento.
  • La dichiarazione della parte circa il venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio, se riferita a una sopravvenienza concreta idonea a rendere inutile la pronuncia, giustifica la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
  • In caso di improcedibilità sopravvenuta, le spese possono essere compensate quando ciò sia giustificato dal concreto svolgimento della vicenda processuale.

Come è indicizzato

MateriePericolosità sociale e valutazioni di sicurezzaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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