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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12541 n. 30651 del 23/05/2023

SAN QUIRICO/MINERVAHUB

AGCMC12541

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

San Quirico S.p.A. acquisisce il controllo esclusivo di Minerva Hub e del relativo gruppo. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, e la valuta in fase I. I mercati interessati sono quelli dei prodotti galvanici, dei beni di lusso e della concia/lavorazione/rivendita di pellami. Poiché l’acquirente non è attivo in tali mercati né in mercati a monte, a valle o conglomerali, e la target detiene quote inferiori all’1%, l’Autorità decide di non avviare l’istruttoria.

San Quirico S.p.A./Minerva Hub: acquisizione del controllo esclusivo, autorizzazione senza avvio istruttoria

San Quirico S.p.A./Minerva Hub: acquisizione del controllo esclusivo e non avvio dell’istruttoria

L’AGCM esamina l’acquisizione del controllo esclusivo di Minerva Hub da parte di San Quirico S.p.A. L’operazione è stata notificata ai sensi della disciplina italiana sulle concentrazioni ed è stata valutata in fase I, con esito di non avvio dell’istruttoria.

Le parti

San Quirico S.p.A. è una holding del Gruppo SQ, che controlla indirettamente ERG S.p.A. e opera anche nei settori immobiliare e finanziario. Il fatturato consolidato in Italia del Gruppo SQ, nell’esercizio 2021, è indicato come compreso tra 1 e 2 miliardi di euro.

Minerva Hub è la holding del Gruppo MH, composto da sedici società primariamente attive nella realizzazione di capi di abbigliamento e nella lavorazione di pellami pregiati per case di moda di lusso e per i loro fornitori. Il fatturato consolidato in Italia del Gruppo MH, nell’esercizio 2021, è indicato come compreso tra 100 e 532 milioni di euro.

L’operazione

L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte di San Quirico, del controllo esclusivo di Minerva Hub e, di riflesso, delle società appartenenti al Gruppo MH.

Qualificazione giuridica e profili procedurali

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della L. 287/1990, in quanto finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. Il provvedimento esclude l’applicazione del Regolamento CE n. 139/2004, richiamando quindi la competenza della disciplina nazionale. L’operazione è soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché:

  • il fatturato totale realizzato in Italia, nell’ultimo esercizio, dall’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato in Italia, nello stesso esercizio, da almeno due delle imprese interessate supera 32 milioni di euro.

Mercati interessati

L’Autorità individua tre mercati toccati dall’operazione:

  • produzione e commercializzazione di prodotti galvanici, ottenuti mediante processi chimici di miscelazione di materie prime o semilavorati; mercato definito di dimensione nazionale;
  • mercato dei beni di lusso, inteso come un unico ambito merceologico comprensivo di ideazione, design, produzione e commercializzazione di un’ampia gamma di beni; mercato ritenuto di dimensione sovranazionale;
  • concia, lavorazione e rivendita di pellami, destinati a diversi settori industriali, tra cui abbigliamento e accessori, arredamento e accessoristica in generale; mercato definito di dimensione nazionale.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM osserva che l’impresa acquirente non è attiva in nessuno dei mercati sopra descritti, né in mercati posti a monte, a valle o conglomerali rispetto ad essi. Ne consegue che l’operazione si configura come una sostituzione di un operatore con un altro, senza idoneità a incidere sulle dinamiche concorrenziali dei mercati interessati.

Il provvedimento evidenzia inoltre che, in ciascuno dei mercati considerati, l’impresa target detiene quote molto contenute, inferiori all’1%, e che operano numerosi e qualificati concorrenti. In tale contesto, l’operazione non appare idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Esito

Alla luce di tali considerazioni, l’AGCM conclude che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, e delibera di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, della medesima legge. Il provvedimento sarà comunicato alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy e pubblicato nel Bollettino dell’Autorità.

Punti principali

Parti e strutture societarie

San Quirico S.p.A. è una holding del Gruppo SQ, già indirettamente controllante ERG S.p.A. e attiva anche in ambito immobiliare e finanziario. Minerva Hub è la holding del Gruppo MH, composto da sedici società operative principalmente nella produzione di capi di abbigliamento e nella lavorazione di pellami pregiati per il lusso.

Operazione notificata

L’operazione consiste nell’acquisizione, da parte di San Quirico, del controllo esclusivo di Minerva Hub e, indirettamente, di tutte le società del Gruppo MH.

Inquadramento giuridico e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrono le condizioni di applicabilità del Regolamento CE n. 139/2004; l’operazione è quindi soggetta alla legge italiana e all’obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate supera 532 milioni di euro e quello di almeno due imprese supera 32 milioni di euro.

Mercati interessati

L’Autorità individua tre mercati rilevanti: produzione e commercializzazione di prodotti galvanici, mercato dei beni di lusso inteso come ambito merceologico unitario, e mercato della concia, lavorazione e rivendita di pellami. Il primo e il terzo sono considerati di dimensione nazionale; il mercato del lusso è considerato di dimensione sovranazionale.

Valutazione concorrenziale ed esito

San Quirico non è attiva nei mercati individuati, né in mercati a monte, a valle o conglomerali. L’operazione determina quindi una mera sostituzione di operatore e non appare idonea a modificare le dinamiche concorrenziali. Le quote di Minerva Hub nei mercati interessati sono inferiori all’1%, in presenza di numerosi concorrenti qualificati. L’AGCM conclude che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantelussolavorazione dei pellamisettore manifatturiero

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