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Cassazione Civile, Ordinanza n. 11545/2024 del 30/04/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (debitore)

La controversia

La controversia trae origine da una decisione della Corte d’appello che aveva dichiarato estinto per prescrizione il credito vantato nei confronti della società intimata, ritenendo decorso il termine quinquennale dalla notifica della cartella di pagamento. Avverso tale sentenza l’Agenzia delle Entrate-Riscossione proponeva ricorso per cassazione con due motivi, ulteriormente illustrati da memoria. La controparte non svolgeva difese. In sede di legittimità, tuttavia, la Corte rilevava d’ufficio un vizio preliminare: il ricorso era stato proposto dall’Agenzia tramite avvocato del libero foro, in contrasto con il regime ordinario di patrocinio davanti alla Corte di cassazione, che per tale ente è affidato all’Avvocatura dello Stato salvo ipotesi eccezionali di conflitto di interessi o dichiarazione di indisponibilità, ovvero apposita delibera motivata dell’ente. La procura rilasciata a un difensore esterno veniva quindi considerata invalida, con conseguente difetto di legittimazione processuale e inammissibilità del ricorso.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione proposto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, rilevando d’ufficio la nullità/invalidità della procura conferita ad avvocato del libero foro e quindi il difetto di valida costituzione del rapporto processuale in sede di legittimità. Non sono state regolate le spese, perché la parte intimata non ha svolto attività difensiva. È stato inoltre dato atto dei presupposti per il versamento dell’ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933

    consente, in presenza di apposita delibera motivata dell’ente, il ricorso al patrocinio di un avvocato del libero foro, in deroga al regime ordinario di difesa affidata all’Avvocatura dello Stato.

  • protocollo del 22 giugno 2017

    prevede che il patrocinio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione davanti alla Corte di cassazione sia convenzionalmente affidato all’Avvocatura Generale dello Stato, salvo conflitto di interessi o dichiarazione di indisponibilità.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    impone, in caso di declaratoria di inammissibilità, il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • art. 13, comma 1, d.P.R. n. 115/2002

    individua la misura base del contributo unificato cui commisurare l’ulteriore importo dovuto in caso di inammissibilità.

  • Sezioni Unite, sentenza n. 30008 del 2019

    afferma il principio secondo cui, nei giudizi di legittimità, il patrocinio dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione è normalmente affidato all’Avvocatura dello Stato e la procura a difensore esterno è invalida fuori dai casi eccezionali previsti.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione, la validità della procura e la legittimazione processuale del difensore costituiscono presupposti indispensabili del rapporto processuale; la loro mancanza comporta inammissibilità del ricorso ed è rilevabile d’ufficio.
  • Per l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, il patrocinio davanti alla Corte di cassazione spetta ordinariamente all’Avvocatura Generale dello Stato; il ricorso a un avvocato del libero foro è ammesso solo nelle ipotesi eccezionali previste dal protocollo applicabile o da una delibera motivata dell’ente ex art. 43, comma 4, r.d. n. 1611 del 1933.
  • La procura rilasciata in assenza dei presupposti che consentono la difesa esterna è invalida e non consente una valida costituzione in cassazione, con conseguente declaratoria di inammissibilità del ricorso.
  • In caso di inammissibilità del ricorso per cassazione, sussistono i presupposti per il versamento dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato previsto dall’art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

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