Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 655/2026 - Torino, Sezione 3

per l’annullamento del Decreto Prot. N. -OMISSIS- REP -OMISSIS-, emesso dal Dirigente del Compartimento Polizia Ferroviaria Piemonte e Valle D'Aosta, notificato il 22.12.2021, con il quale si dispone la sospensione dal diritto di svolgere l'attività lavorativa all'assistente capo della Polizia di Stato -OMISSIS-, nonché di ogni suo atto preparatorio, presupposto, connesso e/o consequenziale, nonché ad ogni eventuale ulteriore provvedimento non altrimenti noto o conosciuto.

Giustizia amministrativa202200374

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto di sospensione dal diritto di svolgere l'attività lavorativa per inadempimento dell'obbligo vaccinale previsto dal d.l. n. 44/2021

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto di sospensione dal servizio, chiedendone l'annullamento e formulando anche istanza cautelare. Dopo la costituzione del Ministero dell'Interno e il rigetto della domanda cautelare, il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio e di rinunciare al ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La rinuncia al ricorso non è stata ritenuta rituale perché proposta in violazione del termine dilatorio di dieci giorni previsto dall'art. 84, comma 3, c.p.a.; tuttavia, la dichiarazione espressa del ricorrente di non voler coltivare l'impugnazione costituisce idoneo presupposto per rilevare autonomamente la sopravvenuta carenza di interesse. Le spese sono state integralmente compensate, in ragione delle ragioni della rinuncia e della mancata opposizione formale dell'Amministrazione alla compensazione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando sopravviene il difetto di interesse alla decisione.

  • art. 84, comma 3, c.p.a.

    La rinuncia al ricorso è soggetta a un termine dilatorio di dieci giorni, la cui violazione rende la rinuncia irrituale.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel procedimento decisorio relativo alla definizione del giudizio.

  • art. 73 c.p.a.

    Il ricorrente è stato previamente avvisato della possibilità di definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse.

  • d.l. n. 44/2021

    Costituisce la base normativa dell'obbligo vaccinale il cui inadempimento aveva determinato la sospensione impugnata.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso proposta senza rispettare il termine dilatorio previsto dall'art. 84, comma 3, c.p.a. è irrituale e non produce gli effetti propri della rinuncia rituale, ma può comunque costituire elemento idoneo a dimostrare la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione.
  • Quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla prosecuzione dell'impugnazione, il giudice può dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse, anche se la rinuncia processuale non è formalmente rituale.
  • La compensazione integrale delle spese può essere giustificata dalle ragioni della rinuncia e dal comportamento processuale dell'amministrazione resistente, ove quest'ultima non si opponga formalmente alla compensazione.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.