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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21803/2022 del 06/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame per carenza di interesse concreto, perché il tribunale aveva ritenuto che il suolo sequestrato (mq 1,21) fosse di titolarità del Comune di Roma. Il ricorrente deduceva di avere interesse concreto alla restituzione in quanto concessionario del suolo (con provvedimento concessorio del 30/09/2019 aggiornato il 2/3/2020) e titolare della disponibilità materiale dell'area oggetto del sequestro preventivo disposto con decreto del GIP il 9/9/2021 (su richiesta del P.M. del 20/3/2020). Ha denunciato violazione di legge (art. 325 e 568 c.p.p. richiamati) e ha chiesto che fosse riconosciuta la sua legittimazione a proporre il riesame e ottenere la restituzione del bene.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando il procedimento al tribunale di Roma per nuovo esame. La Corte ha ritenuto che il tribunale per il riesame abbia equivocato sul regime giuridico del bene: il concessionario, quale detentore qualificato e persona che aveva la materiale disponibilità del suolo nonché titolare di un legittimo e incontestato titolo concessorio, gode di interesse concreto e legittimazione a chiedere il riesame e la restituzione del bene. La Corte ha quindi disposto che il tribunale esamini nel merito la fondatezza dell'istanza di riesame e la sussistenza dei presupposti per il sequestro.

Norme richiamate

  • art. 322 cod. proc. pen.

    Individua i soggetti legittimati a proporre istanza di riesame contro il decreto di sequestro (tra cui la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla restituzione). La Corte ha interpretato che il concessionario qualificato del suolo può rientrare in tale nozione come "persona che avrebbe diritto alla restituzione".

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    Norma richiamata nel testo in relazione alle ordinanze sui provvedimenti cautelari reali; contestata nella misura in cui il riesame è stato ritenuto inammissibile per mancanza di interesse.

  • art. 324 cod. proc. pen.

    Norma collegata al procedimento di riesame dei provvedimenti cautelari reali, citata per definire l'ambito delle impugnazioni soggette a ricorso per cassazione.

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Stabilisce i limiti del ricorso per cassazione avverso le ordinanze sui provvedimenti cautelari (ammissibile per violazione di legge). La Corte ha ritenuto che il vizio di aver escluso illegittimamente la legittimazione a proporre riesame rientri nella nozione di "violazione di legge".

  • art. 568 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente tra le norme di rito; il testo della decisione fa riferimento alla dedotta violazione di legge penale processuale, senza riportare una specifica interpretazione estesa della singola disposizione.

  • art. 606, comma 1, cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente in relazione ai motivi di impugnazione in cassazione; attiene alle norme di ammissibilità dei motivi (menzionato nel ricorso, non approfondito nella motivazione della Corte).

  • art. 633 e 639-bis cod. pen.

    Norme penali sostanziali relative al reato di invasione di suolo pubblico e alle fattispecie contestate: la decisione richiama il contesto fattuale (reato ipotizzato) per valutare la legittimazione del concessionario ad ottenere il riesame.

Massime di principio

  • Il concessionario di suolo pubblico che possiede un titolo concessorio legittimo e incontestato e la disponibilità materiale del bene ha interesse concreto e legittimazione a proporre istanza di riesame avverso un sequestro preventivo, anche se la titolarità formale del suolo è del Comune.
  • La carenza di interesse rilevata dal giudice di merito può costituire "violazione di legge" ai fini del ricorso in Cassazione se deriva da un errore nella qualificazione giuridica della posizione del ricorrente.
  • In casi di sequestro di porzioni di suolo già concesse, il giudice del riesame deve valutare nel merito i presupposti del sequestro (esistenza e legittimità del titolo concessorio, disponibilità materiale, proporzionalità e necessità del provvedimento) e non limitarsi a escludere l'ammissibilità per un'interpretazione formale della titolarità.
  • Per opporsi efficacemente a un sequestro preventivo, è utile documentare il titolo concessorio, le date di concessione/aggiornamento e la prova della disponibilità materiale del bene, al fine di dimostrare l'interesse concreto alla restituzione.
  • Il ricorso per cassazione contro ordinanze di riesame è ammesso per violazione di legge (art. 325 c.p.p.), e la nozione di violazione comprende anche l'errata esclusione della legittimazione a impugnare.

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