Sentenza del 16/09/2016 n. 4721 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
IVA - Detrazione Imposta - Registrazione fatture passive - Requisito formale - Non rilevante.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava il rifiuto o la contestazione della detrazione, o del rimborso, dell’IVA relativa a fatture passive non correttamente registrate. La questione consisteva nello stabilire se la registrazione delle fatture di acquisto fosse un requisito sostanziale, tale da condizionare definitivamente il diritto alla detrazione, oppure un mero adempimento formale. È stato ritenuto prevalente il principio di neutralità dell’IVA: quando gli obblighi sostanziali sono soddisfatti e l’operazione è effettiva, l’inosservanza dell’obbligo formale di registrazione non può, da sola, eliminare il diritto alla detrazione o al rimborso.
La decisione
La contestazione fondata sulla mancata o irregolare registrazione delle fatture passive non è stata ritenuta sufficiente a precludere il recupero dell’IVA. Il diritto alla detrazione o al rimborso deve essere riconosciuto se risultano provati i presupposti sostanziali dell’operazione, ferma la possibilità per l’Amministrazione di verificare l’effettività dell’acquisto, la riferibilità dell’IVA e l’assenza di frodi o abusi. L’esito processuale concreto e il dispositivo formale non sono tuttavia indicati nel testo fornito.
Norme richiamate
Principio di neutralità dell’IVA
La detrazione dell’imposta a monte deve essere accordata se gli obblighi sostanziali risultano soddisfatti, anche se i correlati obblighi formali non sono stati correttamente adempiuti.
Gli adempimenti formali, come la registrazione delle fatture passive, non possono prevalere sui requisiti sostanziali dell’operazione e non possono comportare automaticamente la perdita della detrazione o del rimborso dell’IVA.
Disciplina IVA sul diritto alla detrazione
Il diritto alla detrazione dipende principalmente dall’effettività dell’acquisto, dalla soggettività passiva del cessionario o committente e dall’utilizzo dell’operazione per attività che danno diritto alla detrazione. Le irregolarità formali possono comportare sanzioni o richieste di regolarizzazione, ma non necessariamente la perdita del diritto sostanziale.
Massime di principio
- La mancata registrazione o una registrazione irregolare di una fattura passiva costituisce normalmente un’irregolarità formale e, da sola, non giustifica il diniego della detrazione o del rimborso IVA.
- Il contribuente deve comunque dimostrare che l’operazione è reale, che l’IVA è effettivamente dovuta e che l’acquisto è collegato a un’attività che consente la detrazione.
- Il principio di neutralità dell’IVA impedisce che un vizio formale determini la perdita del diritto sostanziale quando non vi siano frodi, evasione, abuso o rischio di perdita di gettito.
- L’Amministrazione può contestare la detrazione quando l’irregolarità formale impedisce di verificare i requisiti sostanziali oppure quando emergono elementi di operazioni inesistenti o fraudolente.
- In situazioni analoghe occorre distinguere tra requisiti sostanziali, necessari per il diritto alla detrazione, e obblighi formali, la cui violazione può comportare sanzioni ma non automaticamente la perdita del beneficio fiscale.
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