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Sentenza

Sentenza n. 4853/2026 - Napoli, Sezione 3

per l’esecuzione del giudicato formatosi sulla Sentenza n. 243/2024 del Tribunale di Napoli - Sezione Lavoro in esito al giudizio RG n. 3201/2021, pubblicata in data 15/01/2024.

Giustizia amministrativa202505199

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 243/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha agito per ottenere l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza n. 243/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro. La pronuncia aveva riconosciuto il diritto al computo integrale, ai fini giuridici ed economici, del servizio prestato prima dell'assunzione a tempo indeterminato, con collocazione nella fascia stipendiale 3-8 anni a decorrere dal 1° settembre 2008, anzianità di servizio di otto anni e sei mesi e pagamento di euro 3.963,46, oltre interessi. Il Ministero non aveva dato esecuzione alla sentenza, nonostante il suo passaggio in giudicato e l'inutile decorso del termine dilatorio previsto dall'art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997. Il ricorrente ha chiesto l'assegnazione di un termine per l'adempimento e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, ritenendo sussistenti i presupposti dell'art. 114 c.p.a.: il passaggio in giudicato della sentenza azionata, documentato dalla certificazione di cancelleria, e l'inutile decorso del termine dilatorio applicabile. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare puntuale e integrale esecuzione alla sentenza entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione, se anteriore. L'ordine non comprende la parte relativa alle spese di lite liquidate nella sentenza del giudice ordinario, poiché il difensore antistatario, titolare di un autonomo titolo di credito per tali spese, non aveva proposto il ricorso per ottemperanza. Per il caso di ulteriore inadempimento, il TAR ha nominato commissario ad acta il Prefetto di Roma, con facoltà di delega interna, attribuendogli sessanta giorni dalla comunicazione della perdurante inerzia per compiere gli atti necessari all'esecuzione. L'eventuale compenso commissariale, quantificato in euro 800,00, è posto a carico del Ministero. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio di ottemperanza, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori, con attribuzione al difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato, assegnare un termine all'amministrazione inadempiente e nominare, in caso di ulteriore inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 14, comma 1, d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso del termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei provvedimenti giudiziari nei confronti delle amministrazioni pubbliche costituisce, nella fattispecie, presupposto per l'azione di ottemperanza.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è accoglibile quando il ricorrente dimostri il passaggio in giudicato del titolo azionato e l'inutile decorso del termine dilatorio previsto per l'adempimento da parte dell'amministrazione.
  • In presenza di un giudicato non eseguito, il giudice dell'ottemperanza deve assegnare all'amministrazione un termine per l'adempimento e può nominare sin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • L'esecuzione in favore della parte assistita non comprende le spese di lite liquidate con distrazione direttamente in favore del difensore antistatario quando quest'ultimo, titolare di un autonomo titolo di credito, non abbia proposto il ricorso per ottemperanza.
  • Le spese della funzione commissariale possono essere poste a carico dell'amministrazione inadempiente e liquidate preventivamente dal giudice, restando esigibili dal commissario se i presupposti della debenza si verificano concretamente.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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