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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29374/2022 del 25/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato la sentenza del G.U.P. che ha dichiarato non doversi procedere nei confronti dell'imputato per il reato di cui all'art. 186 bis C.d.S. in quanto estinto a seguito del positivo esito della messa alla prova. Il motivo dell'impugnazione è la violazione di legge: secondo il ricorrente il G.U.P. ha omesso di disporre la trasmissione degli atti al Prefetto ai fini dell'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente (art. 221, comma 2, C.d.S.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per difetto di interesse concreto del ricorrente. Ha richiamato il consolidato orientamento secondo cui, quando la parte interessata può personalmente ottenere la trasmissione degli atti al Prefetto o richiederla all'ufficio del giudice che ha emesso il provvedimento, manca l'interesse a proporre ricorso per Cassazione avverso una sentenza di non doversi procedere che abbia omesso tale trasmissione. Di conseguenza il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • art. 186-bis Codice della Strada

    Norma relativa al reato contestato all'imputato; nella vicenda il reato è stato dichiarato estinto a seguito del positivo esito della messa alla prova.

  • art. 221, comma 2, Codice della Strada

    Prevede la trasmissione degli atti all'autorità amministrativa (Prefetto) ai fini dell'irrogazione delle sanzioni amministrative accessorie come la sospensione della patente. Nella sentenza si interpreta che l'omissione di tale trasmissione non legittima automaticamente il ricorso del pubblico ministero quando lo stesso può ottenere la trasmissione senza ricorrere al giudice superiore.

  • Giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (Sez. 4, n. 6528/2018 e Sez. 4, n. 5061/2010)

    Principio secondo cui il pubblico ministero non ha interesse concreto ad impugnare una sentenza di non doversi procedere che abbia omesso la trasmissione degli atti al Prefetto, se lo stesso può provvedere direttamente o richiedere l'adempimento all'ufficio del giudice che ha emesso il provvedimento.

Massime di principio

  • Quando una sentenza di non doversi procedere omette di trasmettere gli atti al Prefetto, il pubblico ministero deve valutare se possa ottenere la trasmissione senza ricorrere al giudice superiore; se può, l'impugnazione per Cassazione è inammissibile per difetto di interesse.
  • L'interesse ad impugnare richiede che l'impugnante non possa eliminare gli effetti della pronuncia con mezzi ordinariamente a sua disposizione; se l'omissione è sanabile autonomamente, manca l'interesse.
  • La messa alla prova che determina l'estinzione del reato non impedisce che le sanzioni amministrative accessorie siano aplicate tramite la procedura di trasmissione al Prefetto.
  • Prima di proporre ricorso è opportuno esperire le vie amministrative o rivolgersi all'ufficio che ha emesso il provvedimento per chiedere la trasmissione degli atti, onde evitare l'inammissibilità per carenza di interesse.
  • La giurisprudenza di legittimità prevale nel considerare rilevante non solo la correttezza normativa ma anche l'effettiva utilità pratica dell'impugnazione: se l'impugnante può ottenere il medesimo risultato senza ricorso, il ricorso va dichiarato inammissibile.

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