Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34773/2022 del 20/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per errata applicazione dell'aggravante prevista dall'art. 625, primo comma, n. 2) c.p. (mezzo fraudolento) rispetto al capo 2: si contestava che non sussistesse alcuna predisposizione fraudolenta, essendo la chiave rinvenuta in modo occasionale nell'autovettura della vittima dopo averne forzato l'apertura, senza alcuna artificiosa o astuta messa in atto per procurarsi la chiave.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso. Rilevando il principio consolidato dalle Sezioni Unite (Sciuscio) secondo cui l'aggravante del mezzo fraudolento richiede una predisposizione astuta, ingegnosa o un'artefatta messa in scena idonea a sorprendere la volontà della vittima, la Corte ha ritenuto che l'uso delle chiavi rinvenute accidentalmente non integri tale aggravante. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente all'aggravante di cui all'art. 625 n. 2 relativa al capo 2, eliminandola. Avendo però mancato la sentenza di primo grado di indicare l'aumento di pena dovuto a tale circostanza, la Cassazione ha annullato limitatamente al trattamento sanzionatorio e ha rinviato ad altra Sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo esame del quantum della pena. Le condanne residue restano in piedi nei limiti non interessati dall'annullamento.

Norme richiamate

  • art. 625, primo comma, n. 2), cod. pen.

    L'aggravante del "mezzo fraudolento" si applica solo quando il mezzo o il comportamento impiegato manifestano una speciale efficienza offensiva: artifizi, insidiosità, astuzia o inganno idonei a sorprendere la volontà del detentore e a vanificare le difese. Non si tratta di semplici o banali accorgimenti.

  • Sez. U., n. 40354 del 18/07/2013 (Sciuscio)

    Giurisprudenza di legittimità che chiarisce il concetto di "mezzo fraudolento": occorre una predisposizione astuta, ingegnosa o sofisticata; la frode per aggravante non può essere intesa in senso estensivo rispetto a banali o occasionali condotte.

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (disp. processuali)

    Norma processuale che ha consentito lo svolgimento dell'istruttoria/decisione anche con requisitoria scritta e senza discussione orale su richiesta delle parti; nel procedimento è stata depositata una requisitoria scritta del Sostituto Procuratore Generale.

Massime di principio

  • L'aggravante del "mezzo fraudolento" richiede una condotta previamente predisposta, astuta o ingannevole; l'uso occasionale di strumenti trovati sul posto (es. chiavi rinvenute accidentalmente) non è sufficiente a integrarla.
  • Se il giudice non motiva chiaramente l'aumento di pena riferendolo all'aggravante, la Cassazione può annullare la parte del trattamento sanzionatorio e rinviare per un nuovo esame del quantum.
  • In casi simili la difesa dovrebbe dimostrare l'assenza di programmazione o di artificiosità nell'uso del mezzo; l'accusa deve documentare elementi di pianificazione, inganno o predisposizione per sostenere l'aggravante.
  • L'eventuale esclusione dell'aggravante non invalida necessariamente la condanna per il reato principale, ma impone la ricalibrazione della pena.
  • Il giudice d'appello deve esplicitare nel suo ragionamento i motivi per cui ritiene sussistere l'aggravante in termini di maggiore offensività e insidiosità della condotta, secondo i criteri stabiliti dalla giurisprudenza di legittimità.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.