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Sentenza

Sentenza n. 4996/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202600058

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dalla Questura di Roma sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

La controversia

La ricorrente ha agito per l’accertamento dell’illegittimità del silenzio serbato dalla Questura di Roma sull’istanza di rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, presentata ai sensi dell’art. 9 d.lgs. n. 286/1998. Nel corso del giudizio, con memoria depositata il 21 febbraio 2026, ha comunicato di avere ottenuto il titolo richiesto. La sopravvenuta adozione del provvedimento ha fatto venir meno l’interesse alla decisione sull’azione avverso il silenzio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la ricorrente aveva ottenuto il permesso di soggiorno richiesto e, pertanto, il procedimento amministrativo oggetto dell’azione avverso il silenzio si era concluso. Le spese di lite sono state compensate. Quanto all’istanza di liquidazione del gratuito patrocinio, il Collegio ha disposto un incombente istruttorio: il procuratore istante dovrà depositare, entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza, una dichiarazione sostitutiva relativa alle condizioni reddituali della ricorrente anche per l’anno 2025, in applicazione dell’art. 79 d.P.R. n. 115/2002 e degli artt. 47 e 76 d.P.R. n. 445/2000. La decisione sull’istanza di liquidazione è stata rinviata alla camera di consiglio del 25 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 9 d.lgs. n. 286/1998

    È la disposizione in base alla quale era stata presentata l’istanza di rilascio del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

  • art. 79 d.P.R. n. 115/2002

    Richiede, ai fini dell’ammissione e della liquidazione del patrocinio a spese dello Stato, anche l’impegno a comunicare le variazioni rilevanti dei limiti reddituali fino alla definizione del processo.

  • artt. 47 e 76 d.P.R. n. 445/2000

    Costituiscono il riferimento per la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sulle condizioni reddituali della persona ammessa al patrocinio a spese dello Stato.

  • art. 76, comma 2, d.P.R. n. 115/2002

    Individua il reddito complessivo imponibile rilevante, costituito dalla somma dei redditi imponibili ai fini dell’imposta personale sul reddito conseguiti da ciascun componente della famiglia.

Massime di principio

  • L’azione avverso il silenzio diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione adotta il provvedimento richiesto e viene così meno l’inerzia oggetto di contestazione.
  • Ai fini della liquidazione del patrocinio a spese dello Stato, il giudice può richiedere una dichiarazione sostitutiva aggiornata sulle condizioni reddituali, comprensiva delle variazioni intervenute fino alla definizione del processo, secondo i requisiti previsti dalla normativa sul patrocinio.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
SottomateriePermesso UE per soggiornanti di lungo periodo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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