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Sentenza

Sentenza del 28/01/2016 n. 563 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

ACCERTAMENTO - Studi di settore - Stato di gravidanza - Svolgimento attività - Periodo non normale - Illegittimità avviso - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato accolto. È stata riconosciuta l'illegittimità dell'avviso di accertamento, poiché la contribuente aveva dimostrato che lo svolgimento dell'attività era stato anomalo o non normale per ragioni legate al suo stato di salute. Di conseguenza, l'accertamento basato esclusivamente o prevalentemente sullo studio di settore non poteva ritenersi valido.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha contestato la legittimità dell'avviso di accertamento fondato sull'applicazione dello studio di settore, sostenendo che, nel periodo d'imposta accertato, l'attività non si era svolta in condizioni normali a causa dello stato di gravidanza e delle connesse condizioni di salute. Tali circostanze rendevano non rappresentativi i risultati standard dello studio di settore rispetto alla reale capacità operativa e reddituale della contribuente.

Norme richiamate

  • Studi di settore

    Gli studi di settore costituiscono strumenti presuntivi e standardizzati, la cui applicazione deve essere valutata alla luce delle concrete condizioni in cui l'attività è stata esercitata. Se il contribuente dimostra che il periodo è stato caratterizzato da uno svolgimento non normale dell'attività, il risultato dello studio può perdere attendibilità.

Massime di principio

  • L'applicazione di uno studio di settore non può prescindere dall'esame delle condizioni concrete e personali che abbiano inciso sull'esercizio dell'attività.
  • Lo stato di gravidanza e le comprovate condizioni di salute possono integrare una causa di svolgimento non normale dell'attività, soprattutto quando abbiano ridotto la presenza, la produttività o la capacità lavorativa del contribuente.
  • Il contribuente deve fornire elementi documentali e circostanziali idonei a dimostrare il nesso tra la propria condizione personale e la riduzione dell'attività o dei ricavi.
  • Gli standard statistici non possono essere applicati in modo automatico quando il periodo d'imposta presenta anomalie tali da renderlo non comparabile con una normale gestione dell'attività.
  • In situazioni analoghe, è opportuno contestare l'accertamento evidenziando tempestivamente le circostanze eccezionali e chiedendo una valutazione concreta, non meramente automatica, della posizione fiscale.

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