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Sentenza

Sentenza n. 4741/2026 - Napoli, Sezione 8

PER L’ESECUZIONE DEL GIUDICATO formatosi sulla Sentenza n. 5672/2024 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro nel giudizio RG n. 4689/2023, pubblicata in data 05/08/2024, e notificata il 18/02/2025.

Giustizia amministrativa202601101

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docenti beneficiari)

Prevale il privato

La controversia

Le ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a., per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario, recante l'accertamento del diritto al beneficio economico annuo di 500 euro mediante la carta elettronica del docente. Il titolo riconosceva importi complessivi pari a 2.000 euro per una beneficiaria, 2.500 euro per un'altra e 1.500 euro per una terza. La sentenza era stata notificata al Ministero il 18 febbraio 2025, non era stata impugnata ed era divenuta irrevocabile. Le ricorrenti hanno dedotto l'inerzia dell'amministrazione, l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per l'esecuzione forzata nei confronti delle pubbliche amministrazioni e l'assenza di adempimento, chiedendo la condanna del Ministero al pagamento di quanto dovuto, oltre accessori, nonché la nomina di un commissario ad acta.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo ammissibile e tempestiva l'azione di ottemperanza avverso una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario. Ha rilevato che il titolo era stato ritualmente notificato, che era decorso inutilmente il termine dilatorio di 120 giorni e che l'amministrazione non aveva fornito prova dell'adempimento. Ha quindi dichiarato l'obbligo del Ministero di dare esatta e integrale esecuzione alla sentenza entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della decisione. Qualora sia decorso il termine biennale stabilito dal giudice ordinario per la fruizione del beneficio, l'amministrazione dovrà corrispondere il controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo: la natura fungibile dell'obbligazione e l'inerzia imputabile all'amministrazione impediscono a quest'ultima di sottrarsi all'adempimento per il solo decorso del termine di fruizione. È stato nominato sin d'ora, quale commissario ad acta, un dirigente della direzione ministeriale competente, senza compenso e con facoltà di delega. Il commissario dovrà assicurare anche l'allocazione in bilancio, ove necessaria, e lo svolgimento delle fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento; l'esaurimento degli stanziamenti o l'indisponibilità di cassa non costituiscono impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese di giudizio, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

    Consente di agire in ottemperanza davanti al giudice amministrativo per ottenere l'adempimento, da parte della pubblica amministrazione, di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettato il termine per la proposizione dell'azione di ottemperanza.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Il TAR ha ritenuto rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti dell'amministrazione pubblica.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico della carta elettronica del docente, la cui attribuzione era stata accertata dal giudice ordinario.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile davanti al giudice amministrativo per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che imponga alla pubblica amministrazione un obbligo di conformazione riferito al caso deciso.
  • Quando l'amministrazione non dimostra di avere adempiuto al giudicato, il giudice dell'ottemperanza può fissare un termine per l'esecuzione integrale e nominare sin da subito un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
  • Se il giudicato riconosce una prestazione economica fungibile e il termine previsto per la fruizione della prestazione è ormai decorso per inerzia dell'amministrazione, l'obbligo può essere adempiuto mediante corresponsione del controvalore pecuniario, oltre agli interessi legali fino al soddisfo.
  • L'amministrazione non può invocare l'esaurimento degli stanziamenti di bilancio o l'indisponibilità di cassa per sottrarsi all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare tutte le iniziative contabili e amministrative necessarie a rendere possibile il pagamento.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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