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Sentenza

Sentenza n. 2407/2026 - Catania, Sezione 1

Giustizia amministrativa202300604

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: parere negativo paesaggistico sulla richiesta di condono edilizio relativo all'ampliamento di un appartamento mediante realizzazione di due vani sottotetto e disimpegno, con contestuale ordine di rimessione in pristino; impugnata anche la circolare regionale presupposta

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione regionale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento della Soprintendenza che, nell'ambito di un'istanza di condono ex art. 32 l. n. 326/2003, ha negato il parere paesaggistico e ordinato la rimessione in pristino entro novanta giorni. L'intervento consisteva nell'ampliamento dell'appartamento mediante la realizzazione di due vani sottotetto e di un disimpegno al primo piano, per una superficie indicata in 11,47 mq., eseguito in assenza o difformità dal titolo edilizio. Con il primo motivo il ricorrente ha dedotto la formazione del silenzio-assenso sul nulla osta paesaggistico, sostenendo che la Soprintendenza non si fosse pronunciata entro centottanta giorni dalla richiesta del 14 novembre 2017; il successivo diniego sarebbe stato, quindi, un atto di autotutela illegittimo per violazione degli artt. 21-quinquies e 21-nonies l. n. 241/1990, difetto delle garanzie partecipative, mancata indicazione dell'interesse pubblico e omessa comparazione con l'interesse privato. Con il secondo motivo è stata dedotta la violazione degli artt. 7, 8 e 10-bis l. n. 241/1990 e delle norme sulla partecipazione procedimentale, per mancata comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento. Con il terzo motivo il ricorrente ha sostenuto che il vincolo paesaggistico relativo non precludesse automaticamente il terzo condono in Sicilia, invocando l'art. 23 l.r. n. 37/1985, gli artt. 32 e 33 l. n. 47/1985 e l'orientamento precedente del CGARS; ha inoltre dedotto difetto di motivazione, carenza di istruttoria ed eccesso di potere, lamentando che il diniego fosse fondato sul solo vincolo paesaggistico e sulla circolare regionale n. 2/2022, senza una concreta valutazione della compatibilità dell'opera.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso e ha compensato le spese. Quanto al terzo motivo, il Collegio ha ritenuto applicabile in Sicilia l'art. 24 l.r. n. 15/2004, che recepisce integralmente l'art. 32 d.l. n. 269/2003, compreso il comma 27, lett. d). Alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 252/2022, il terzo condono è precluso per opere realizzate su immobili sottoposti a vincoli paesaggistici anche relativi, e non soltanto assoluti, salvo la ricorrenza congiunta di condizioni rigorose: anteriorità dell'opera rispetto al vincolo, conformità urbanistica, riconducibilità dell'intervento alle opere minori di restauro, risanamento conservativo o manutenzione straordinaria e parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela. Nel caso concreto l'opera era stata qualificata dalla stessa parte come abuso di tipologia 1 dell'allegato 1 al d.l. n. 269/2003, risultava realizzata in area sottoposta a vincolo relativo e comportava un ampliamento con nuova superficie e nuova volumetria; pertanto non era condonabile. Il primo motivo è stato respinto perché non poteva formarsi alcun silenzio-assenso su un'istanza priva dei requisiti sostanziali per il condono. Inoltre, la disciplina speciale dell'art. 32, comma 1, l. n. 47/1985 prevede, in caso di mancato parere entro centottanta giorni, la possibilità di impugnare il silenzio-rifiuto, non la formazione del silenzio-assenso. L'art. 46 l.r. n. 17/2004, relativo alle autorizzazioni ad eseguire opere, non è applicabile al nulla osta paesaggistico postumo richiesto per opere già abusivamente realizzate; la relativa previsione è stata comunque considerata abrogata dal 26 aprile 2011. È stata altresì esclusa l'applicazione dell'art. 17-bis l. n. 241/1990, trattandosi di rapporto verticale tra privato istante e Soprintendenza e non di rapporto orizzontale tra amministrazioni. Il secondo motivo è stato respinto perché il parere aveva natura vincolata e, in applicazione dell'art. 21-octies, comma 2, primo periodo, l. n. 241/1990, il provvedimento non era annullabile per violazione di norme partecipative, essendo palese che il suo contenuto non avrebbe potuto essere diverso. L'incremento di volumetria escludeva comunque la riconducibilità dell'intervento alle opere minori suscettibili di condono. Quanto al terzo motivo, il TAR ha ritenuto sufficiente la motivazione fondata sulla non condonabilità dell'abuso e sul richiamo alla circolare n. 2/2022, in quanto non era necessaria una distinta valutazione di compatibilità paesaggistica né ulteriori approfondimenti istruttori. Il richiamo per relationem alla circolare è stato ritenuto legittimo, poiché l'atto era individuato e ostensibile.

Norme richiamate

  • art. 24 l.r. Sicilia 5 novembre 2004, n. 15

    Dalla «data di entrata in vigore della presente legge è consentita la presentazione dell’istanza per il rilascio della concessione edilizia in sanatoria ai sensi dell’art. 32 del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito con legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modificazioni e integrazioni».

    La disposizione regionale recepisce integralmente la disciplina statale del terzo condono, compresi i limiti sostanziali alla sanabilità previsti dall'art. 32, comma 27, lett. d), d.l. n. 269/2003.

  • art. 32, comma 27, lett. d), d.l. n. 269/2003, convertito in l. n. 326/2003

    Le opere abusive non sono comunque suscettibili di sanatoria qualora siano state realizzate su immobili soggetti a vincoli ... a tutela degli interessi ... dei beni ambientali e paesistici ... qualora istituiti prima della esecuzione di dette opere, in assenza o in difformità del titolo abilitativo edilizio e non conformi alle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici.

    Nel terzo condono la preclusione opera anche in presenza di vincoli paesaggistici relativi; sono sanabili, in via eccezionale e congiunta, solo opere anteriori al vincolo, conformi urbanisticamente, di minore rilevanza e assistite dal parere favorevole dell'autorità di tutela.

  • art. 32, comma 1, l. n. 47/1985, come modificato dall'art. 32, comma 43, d.l. n. 269/2003

    Qualora tale parere ... non venga formulato ... entro centottanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta di parere, il richiedente può impugnare il silenzio-rifiuto.

    Nel procedimento di condono il decorso del termine per il parere dell'autorità paesaggistica non determina il silenzio-assenso, ma consente l'impugnazione del silenzio-rifiuto.

  • art. 21-octies, comma 2, primo periodo, l. n. 241/1990

    Non è annullabile il provvedimento adottato in violazione di norme formali o procedimentali qualora, per la sua natura vincolata, sia palese che il suo contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.

    La violazione delle garanzie partecipative non comporta l'annullamento del parere vincolato quando la non condonabilità dell'opera rende necessaria la decisione negativa.

  • art. 46 l.r. Sicilia 28 dicembre 2004, n. 17

    Autorizzazioni ad eseguire opere.

    La disposizione sul silenzio-assenso riguarda le autorizzazioni preventive per opere future e non è applicabile ai nulla osta paesaggistici postumi richiesti per opere abusive già realizzate.

  • art. 17-bis l. n. 241/1990

    Non si applica al procedimento di condono instaurato dal privato nei confronti della Soprintendenza, caratterizzato da un rapporto verticale, né al procedimento speciale di condono.

  • art. 3 l. n. 241/1990

    L'obbligo di motivazione può essere assolto mediante motivazione per relationem, purché l'atto richiamato sia individuato e accessibile all'interessato.

  • sentenza Corte costituzionale n. 252/2022

    È costituzionalmente illegittima la disciplina regionale siciliana che ammetteva il terzo condono per opere realizzate in aree soggette a vincoli non comportanti inedificabilità assoluta, poiché incompatibile con la disciplina statale e con la riserva statale in materia di tutela dell'ambiente.

Massime di principio

  • In Sicilia, il terzo condono edilizio recepito dall'art. 24 l.r. n. 15/2004 è soggetto integralmente ai limiti dell'art. 32, comma 27, lett. d), d.l. n. 269/2003; pertanto, la presenza di un vincolo paesaggistico relativo può impedire la sanatoria al pari di un vincolo assoluto.
  • Le opere abusive realizzate in area sottoposta a vincolo sono condonabili solo se ricorrono congiuntamente l'anteriorità dell'opera rispetto al vincolo, la conformità urbanistica, la riconducibilità dell'intervento alle opere minori di restauro, risanamento conservativo o manutenzione straordinaria e il parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela.
  • Un intervento abusivo che comporti nuova superficie o nuova volumetria non rientra tra le opere minori suscettibili di sanatoria nel regime del terzo condono, indipendentemente dalla natura assoluta o relativa del vincolo paesaggistico.
  • Nel procedimento di condono, il mancato parere dell'autorità paesaggistica entro il termine previsto dall'art. 32, comma 1, l. n. 47/1985 non determina silenzio-assenso, ma consente al richiedente di impugnare il silenzio-rifiuto; il silenzio-assenso non può formarsi quando mancano i requisiti sostanziali per il rilascio della sanatoria.
  • La disciplina regionale sul silenzio-assenso relativa alle autorizzazioni paesaggistiche per eseguire opere future non è applicabile in via analogica ai nulla osta postumi richiesti per opere abusive già realizzate.
  • Quando la non condonabilità dell'intervento rende vincolato il parere paesaggistico e palese che il contenuto dell'atto non avrebbe potuto essere diverso, la mancata partecipazione procedimentale non determina l'annullabilità del provvedimento ai sensi dell'art. 21-octies, comma 2, primo periodo, l. n. 241/1990.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniAutorizzazione paesaggisticaInvalidità del provvedimento
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcedimento amministrativo
SottomaterieDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneVizi formali non invalidantiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoria

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