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Ordinanza

Ordinanza n. 380/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) del provvedimento del 22.1.2026 Prot. f205 0051118/27-01-2026 - Progr. n. JPE 20050/2025 notificato a mezzo PEC il 27.1.2026 della Direzione specialistica attuazione PGT – SUE a firma del Direttore Arch. Enrico Rossi con il quale è stata respinta l’istanza di permesso di costruire a sanatoria, ai sensi dell’art. 36 bis, DPR 380/2001, trasmessa in data 25/07/2025, Prot. n. 400609/2025, Progr. n. JPE 20050/2025; 2) del preavviso di diniego ex art. 10 bis del 20.11.2025 (Prot 400 609/2025) a firma del Direttore Enrico Rossi; 3) del provvedimento, richiamato nel diniego e allo stato non conosciuto, denominato “aggiornamento istruttorio in data 29/12/2025”; - di ogni ulteriore atto comunque preordinato o connesso, nonché per l’accertamento della formazione del silenzio assenso ex art. 36 bis DPR 380/2001.

Giustizia amministrativa202600882

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR non ha deciso l’istanza cautelare né il merito della controversia. Ha ordinato la regolarizzazione della procura alle liti ai sensi dell’art. 44, comma 2, c.p.a., entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza. La trattazione dell’istanza cautelare è stata rinviata alla camera di consiglio del 22 aprile 2026. Le spese della fase sono state rinviate alla decisione definitiva.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di costruire a sanatoria ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001, connesso preavviso di diniego e aggiornamento istruttorio

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il diniego del Comune di Milano relativo all’istanza di permesso di costruire in sanatoria presentata ai sensi dell’art. 36-bis d.P.R. 380/2001, nonché il precedente preavviso di diniego ex art. 10-bis l. 241/1990 e un aggiornamento istruttorio richiamato nel diniego e non conosciuto. Hanno inoltre chiesto l’accertamento della formazione del silenzio-assenso e, in via cautelare, la sospensione dell’efficacia del diniego. Il giudice non ha esaminato i motivi sostanziali di illegittimità dedotti, poiché ha rilevato un’irregolarità nella procura alle liti: l’autenticazione della procura dei ricorrenti era priva della firma digitale del difensore.

Norme richiamate

  • art. 44, comma 2, c.p.a.

    Consente al giudice di ordinare la regolarizzazione della procura alle liti quando l’atto presenta un’irregolarità, nel termine assegnato dal giudice.

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale disciplina della domanda cautelare; la relativa trattazione è stata rinviata senza decisione.

  • art. 36-bis d.P.R. 380/2001

    Costituisce la base normativa dell’istanza di permesso di costruire in sanatoria e della domanda di accertamento del silenzio-assenso, ma non è stata interpretata nel merito.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Richiamato quale fondamento del preavviso di diniego impugnato; nessuna valutazione sostanziale è stata compiuta.

Massime di principio

  • Quando l’autenticazione della procura alle liti depositata nel processo amministrativo è priva della firma digitale del difensore, il giudice deve ordinare la regolarizzazione dell’atto ai sensi dell’art. 44, comma 2, c.p.a., assegnando un termine per adempiere.
  • La rilevata irregolarità della procura alle liti può impedire la decisione immediata dell’istanza cautelare, imponendo il previo adempimento dell’ordine di regolarizzazione e il rinvio della trattazione a una successiva camera di consiglio.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioPartecipazione al procedimentoTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentale

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