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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14274/2023 del 04/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha rigettato il riesame del decreto con cui il Procuratore della Repubblica ha convalidato il sequestro di un'autovettura ritenuta proveniente da appropriazione indebita e posta nella sua disponibilità. Deduce violazione di legge e carenza di motivazione in ordine all'individuazione della condotta penalmente rilevante, del reato presupposto della ricettazione, delle ragioni probatorie a fondamento della misura e del nesso tra il bene e il reato, rilevando di essere in realtà un terzo estraneo al delitto

La decisione

La Corte dichiara il ricorso inammissibile perché il ricorrente, pur rivendicando la proprietà del bene in qualità di amministratore unico e socio della R & M s.r.l., ha proposto il ricorso in proprio e non in rappresentanza formale della società, mancando dunque la legittimazione ad agire. Conseguentemente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende, commisurata al grado di colpa determinante l'inammissibilità

Norme richiamate

  • codice di procedura penale

    norme richiamate per la convalida e il regime del sequestro operato dalla polizia giudiziaria; sono state utilizzate per giustificare la legittimità della convalida del sequestro dell'autovettura

Massime di principio

  • La legittimazione ad impugnare deve essere formale e provata: chi agisce in rappresentanza di una società deve proporsi in tale qualità e dimostrare l'investitura, altrimenti il ricorso è inammissibile
  • Il terzo che rivendica la proprietà di un bene sottoposto a sequestro non può limitarsi a dichiarazioni personali: occorre documentazione probatoria immediata e corretta capacità processuale per ottenere il riesame
  • Le convalide di sequestro ex artt. 354-355 c.p.p. possono essere impugnate, ma il giudizio di ammissibilità sul mezzo del ricorso è stringente e riguarda anche aspetti formali di legittimazione
  • In procedure cautelari collegate a reati perseguibili contro ignoti (es. ricettazione a carico di ignoti), il rapporto tra bene e reato deve essere contestato con argomentazioni probatorie precise; tuttavia l'assenza di legittimazione formale preclude l'esame nel merito
  • Chi intende tutelare la proprietà di un bene sequestrato dovrebbe tempestivamente: 1) produrre documenti di proprietà; 2) dimostrare il potere di rappresentanza se agisce per conto di terzi; 3) impugnare con motivazioni probatorie ben articolate per evitare condanne per inammissibilità e spese

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