Cassazione Penale, Ordinanza n. 32476/2026 del 31/08/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili entrambi i ricorsi per difetto di specificità dei motivi. Ha condannato i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e ciascuno al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Gli imputati hanno proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Lecce del 28 marzo 2025. Il testo non espone il contenuto specifico dei motivi, limitandosi a rilevare che ciascun ricorso e la memoria di uno dei ricorrenti erano caratterizzati da radicale genericità e privi della specificità richiesta dall'art. 581, lettera d), in relazione all'art. 591, lettera c), c.p.p. I motivi non contenevano riferimenti al caso concreto né alla motivazione della sentenza impugnata ed erano formulati in modo astratto, tale da renderli utilizzabili per qualsiasi ricorso.
Norme richiamate
art. 581, lett. d), c.p.p.
I motivi di impugnazione devono essere specifici; la loro genericità, consistente nell'assenza di riferimenti al caso concreto e alla motivazione impugnata, determina l'inammissibilità del ricorso.
art. 591, lett. c), c.p.p.
La mancanza della specificità dei motivi costituisce causa di inammissibilità dell'impugnazione.
Massime di principio
- È inammissibile il ricorso per cassazione i cui motivi siano formulati in termini radicalmente generici, senza riferimenti al caso concreto e alla motivazione della decisione impugnata.
- Motivi astratti e standardizzati, utilizzabili indistintamente per qualsiasi impugnazione e privi di critica specifica alla sentenza impugnata, non soddisfano il requisito di specificità previsto dall'art. 581, lett. d), c.p.p. e comportano l'inammissibilità ai sensi dell'art. 591, lett. c), c.p.p.
Come è indicizzato
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