Sentenza n. 7081/2026 - Roma, Sezione 4Q
per l'annullamento dell''Avviso concernente le modalità di partecipazione alla prova di accesso al corso intensivo di formazione m.pi.A0ODGPER.REGISTR0 UFFICIALE.U. 0079720. 29-12-2023, e di ogni atto presupposto e consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Avviso concernente le modalità di partecipazione alla prova di accesso al corso intensivo di formazione nell'ambito della procedura concorsuale straordinaria per l'accesso ai ruoli del personale docente, nonché gli atti presupposti e consequenziali
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni statali)
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato gli atti della procedura concorsuale straordinaria per l'accesso ai ruoli del personale docente, prevista dall'art. 5, commi da 11-quinquies a 11-novies, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito con modificazioni dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14, deducendone l'illegittimità per i motivi esposti nel ricorso introduttivo. Il testo della sentenza non specifica il contenuto dei singoli motivi di ricorso. Un soggetto è intervenuto ad adiuvandum.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. I ricorrenti, con memoria del 2 marzo 2026, hanno dichiarato che, in conseguenza di sopravvenienze di fatto e/o di diritto ovvero di scelte organizzative e professionali, la prosecuzione del giudizio non era più utile al conseguimento degli scopi perseguiti con l'impugnazione e che era quindi venuto meno l'interesse alla decisione nel merito. Il giudice non ha esaminato i motivi di illegittimità, ritenendo preliminare la decisione sulla persistenza dell'interesse. Le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
art. 5, commi da 11-quinquies a 11-novies, d.l. 29 dicembre 2022, n. 198
La disposizione è richiamata quale base normativa della procedura concorsuale straordinaria per l'accesso ai ruoli del personale docente; la sentenza non ne offre un'ulteriore interpretazione.
legge 24 febbraio 2023, n. 14
La legge è richiamata quale atto di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio, il ricorrente dichiara che per sopravvenienze di fatto o di diritto, oppure per proprie scelte organizzative o professionali, la prosecuzione del processo non è più utile al conseguimento degli scopi perseguiti con l'impugnazione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenuta carenza di interesse, quale questione preliminare, impedisce l'esame nel merito dei motivi di illegittimità dedotti contro l'atto amministrativo.
- In caso di declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando la natura preliminare della decisione lo giustifica.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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