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Sentenza

Sentenza del 30/09/2015 n. 4268 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ - Cartelli meramente informativi - Non assoggettabili.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

È stato escluso l'assoggettamento all'imposta comunale sulla pubblicità dei cartelli contenenti semplici indicazioni informative, poiché mancava una finalità promozionale o pubblicitaria. L'imposta non è quindi dovuta per messaggi limitati a comunicare orari, giorni di apertura o altre informazioni organizzative, soprattutto quando non sono destinati alla clientela e non promuovono beni o servizi.

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La controversia riguardava l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità a cartelli recanti esclusivamente indicazioni informative, come i giorni e gli orari di apertura. I cartelli non erano rivolti alla clientela della galleria commerciale né promuovevano direttamente beni, servizi o l'immagine dell'impresa, ma fornivano informazioni agli operatori che svolgevano la propria attività all'interno della struttura. La nozione di pubblicità è ampia e comprende i messaggi diffusi nell'esercizio di un'attività economica con finalità promozionale, ma tale finalità non può essere presunta quando il messaggio ha contenuto meramente informativo.

Norme richiamate

  • D.lgs. 145/2007

    La nozione di pubblicità ricomprende qualunque forma di messaggio diffuso, nell'esercizio di un'attività economica, allo scopo di promuovere la vendita o il trasferimento di beni immobili o mobili ovvero la prestazione di beni e servizi.

    La norma individua nella finalità promozionale del messaggio l'elemento caratterizzante della pubblicità. Anche messaggi indirettamente idonei a promuovere l'immagine dell'impresa possono rientrare nella nozione, ma non vi rientrano i cartelli privi di contenuto promozionale e meramente informativi.

  • Disciplina dell'imposta comunale sulla pubblicità

    L'imposta è applicabile solo quando il mezzo esposto costituisce effettivamente un messaggio pubblicitario. Le indicazioni oggettive e organizzative, come giorni e orari di apertura, non sono imponibili se non contengono elementi di promozione commerciale.

Massime di principio

  • Per stabilire se un cartello è soggetto all'imposta comunale sulla pubblicità occorre verificare soprattutto la sua finalità concreta: informativa oppure promozionale.
  • L'indicazione di orari, giorni di apertura, recapiti o altre informazioni organizzative, senza slogan, offerte, marchi valorizzati o inviti all'acquisto, tende a essere considerata meramente informativa e quindi non imponibile.
  • La valutazione deve considerare il contenuto del messaggio, il destinatario, il contesto e la sua concreta idoneità a promuovere beni, servizi o l'immagine dell'impresa.
  • La semplice presenza del nome dell'attività o della sua identificazione non basta necessariamente a rendere il cartello pubblicitario, se la funzione prevalente resta informativa e non promozionale.
  • In caso di contestazione, è utile documentare che il cartello è rivolto agli operatori o ha una funzione organizzativa interna, anziché alla clientela, e che non contiene elementi di persuasione commerciale.

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