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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 8183/2022 del 09/03/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente aveva chiesto l'applicazione di misure alternative (affidamento in prova al servizio sociale e detenzione domiciliare) per una pena residua di 4 mesi. Il Tribunale di sorveglianza aveva rigettato la richiesta ritenendo il condannato irreperibile, avendo questi mancato la comparizione all'udienza e non essendo stato trovato al domicilio indicato. In ricorso il Fullone denunciava inosservanza ed erronea applicazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il Tribunale non aveva svolto adeguate indagini (anche presso luoghi di lavoro), non aveva acquisito la relazione del servizio sociale e aveva dato eccessivo rilievo alla mancata comparizione in un periodo di pandemia, nonostante avesse prodotto documentazione idonea a mostrare il proprio stato di meritevolezza

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha richiamato il consolidato principio giurisprudenziale secondo cui le misure alternative presuppongono la reperibilità e la collaborazione del richiedente con gli operatori del servizio sociale; l'irreperibilità è incompatibile con la struttura delle misure alternative e giustifica il rigetto. Il Tribunale di sorveglianza aveva adeguatamente motivato il rigetto sulla base della irreperibilità e della mancata comparizione. Il ricorrente non ha fornito spiegazioni convincenti sulla mancata collaborazione. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese ed al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende (applicando l'art. 616 c.p.p.). Sentenza resa in data 11 gennaio 2022

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    non riportata testualmente nella sentenza

    Applicato per disporre le conseguenze economiche della declaratoria di inammissibilità: spese del procedimento e versamento di una somma alla Cassa delle Ammende (equi fissa di euro 3.000,00 nel caso di specie)

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 186 del 13/06/2000

    non riportata testualmente nella sentenza

    Richiamata in relazione alle conseguenze della inammissibilità; la Corte ha valutato la mancanza di elementi che escludano responsabilità del ricorrente nella determinazione della causa di inammissibilità prima di applicare le conseguenze previste

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez.1, n.1676 del 06/03/2000, Omari; Sez.1 n.20479 del 12/02/2013, Hamidovic)

    Principio consolidato: la concessione di misure alternative richiede la reperibilità del richiedente e la sua collaborazione con l'ufficio di esecuzione penale esterna e con l'autorità di polizia. L'irreperibilità del condannato è incompatibile con l'istituto e può giustificare il rigetto o l'inammissibilità del ricorso

  • Principio procedurale relativo alla collaborazione con il servizio sociale

    non applicabile (principio giurisprudenziale)

    La normativa e la giurisprudenza richiedono che il richiedente cooperi con i servizi sociali per consentire la redazione del programma di intervento e le prescrizioni necessarie; la mancata collaborazione ostacola la valutazione favorevole della misura alternativa

Massime di principio

  • La concessione di misure alternative richiede la effettiva reperibilità del richiedente: domicili effettivi e contatti reali con i servizi sono prerequisiti essenziali
  • Chi richiede una misura alternativa ha l'onere di collaborare attivamente con l'ufficio di esecuzione penale esterna e con il servizio sociale: fornire documentazione, rendersi reperibile e partecipare alle indagini è necessario
  • La mancata comparizione all'udienza e l'irreperibilità possono da sole giustificare il rigetto o l'inammissibilità del ricorso, salvo che il richiedente dia spiegazioni documentate e convincenti (es. motivi di salute o impedimenti provati)
  • In periodi eccezionali (es. pandemia) l'assenza può essere giustificata solo se supportata da prove concrete; l'asserzione generica non è sufficiente
  • Se il ricorso è dichiarato inammissibile possono essere applicate sanzioni economiche e spese processuali ai sensi degli strumenti normativi e giurisprudenziali richiamati, pertanto è importante valutare attentamente la fondatezza e l'istruttoria prima di proporre il ricorso

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