Cassazione Penale, Sentenza n. 45146/2023 del 09/11/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
La ricorrente impugna l'ordinanza del GUP che aveva disposto la sospensione del procedimento e la messa alla prova per il reato di furto (art. 624 e 625 c.1 n.2 c.p.), deducendo, con primo motivo, la nullità/invalidità della querela: la querela era stata presentata dalla responsabile del punto vendita Zara (Micunco Lucrezia) sulla base di una "delega di procura speciale" sottoscritta dall'amministratore delegato di Zara Italia s.r.l. non autenticata. Si censura l'omessa valutazione della non autenticità della procura (art. 122 c.p.p.) e si sostiene che, per l'assenza di valida procura speciale, l'azione sarebbe improcedibile ai sensi dell'art. 129 c.p.p., soprattutto alla luce della riforma (d.lgs. n.150/2022) che rende il reato procedibile a querela di parte.
La decisione
La Corte ha rigettato il ricorso. Ha confermato la validità della querela proposta dalla responsabile del punto vendita Zara, in applicazione del principio secondo cui il bene giuridico protetto dal reato di furto comprende anche la detenzione/possesso qualificato della cosa in custodia: il responsabile dell'esercizio, anche se privo di poteri formali di rappresentanza, è legittimato come persona offesa a proporre querela. Per tali ragioni il vizio di procura non è stato ritenuto idoneo a determinare l'improcedibilità dell'azione penale. La ricorrente è stata altresì condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
art. 624 c.p.
Individua il delitto di furto; la Corte ricorda che il bene protetto comprende anche il possesso/ detenzione di fatto della cosa, non solo la proprietà formale
art. 625 c.p., comma 1 n.2
Aggravante applicabile al furto; richiamata quale riferimento al reato contestato all'imputata
art. 336 c.p.p.
Consente che la querela sia presentata a mezzo di procuratore speciale; il rilievo della Corte è che l'art. 336 ammette l'azione per tramite di delegati, ma ciò non esclude la legittimazione di chi abbia la detenzione qualificata della cosa
art. 122 c.p.p.
Stabilisce che la procura speciale deve essere rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata; la ricorrente deduceva la violazione per mancanza di autentica, ma la Corte ha ritenuto prevalente la qualificazione come persona offesa del responsabile del punto vendita
art. 129 c.p.p.
Regola l'improcedibilità dell'azione penale per difetto di querela o altri vizi; il ricorso sosteneva che tale articolo avrebbe dovuto determinare l'improcedibilità per procura invalida, ma la Corte ha escluso l'applicazione in presenza della legittimazione della persona offesa detentrice di fatto
d.lgs. n.150/2022
Riforma che ha reso il reato in questione procedibile a querela di parte; la ricorrente insisteva sull'effetto di tale riforma nell'esigere una valida procura, ma la Corte ha confermato che la legittimazione alla querela può derivare dalla posizione di detenzione qualificata
Massime di principio
- In caso di furto commesso in un esercizio commerciale, il responsabile del punto vendita che detiene la cosa in custodia può essere considerato "persona offesa" e ha legittimazione a proporre querela anche senza formale procura dagli organi sociali proprietari
- La mancata autenticazione di una procura speciale non determina automaticamente l'improcedibilità dell'azione penale se la persona che ha presentato la querela riveste una posizione di detenzione qualificata della cosa oggetto del reato
- Se si contesta la validità della querela per mancanza di procura, il difensore deve argomentare in modo specifico come l'assenza della procura incida sulla legittimazione sostanziale della parte offesa, tenendo conto della giurisprudenza che valorizza il possesso/ detenzione di fatto
- Per le imprese è consigliabile formalizzare deleghe/ procure per il personale che può dover sporgere querela, onde evitare contestazioni formali; tuttavia la giurisprudenza può comunque riconoscere la legittimazione basata sulla detenzione qualificata
- Il GUP e il giudice devono valutare sia la forma (validità della procura) sia la sostanza (rapporto di detenzione/ custodia) quando decidono sulla procedibilità nei reati procedibili a querela
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