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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22258/2024 del 03/06/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del 22/11/2023 che aveva rigettato l'opposizione avverso il provvedimento del Magistrato di sorveglianza del 14/06/2023, con cui era stata respinta la richiesta di concessione dell'affidamento in prova al servizio sociale (e contestualmente valutata la detenzione domiciliare) relativamente a una pena di 1 anno, 3 mesi e 18 giorni. Il ricorso per cassazione deduceva vizio di motivazione: il Tribunale avrebbe valutato in modo incongruo e scollegato dalle emergenze processuali i presupposti per l'affidamento, senza tener conto della personalita e del percorso rieducativo positivamente intrapreso dal ricorrente, testimoniato dall'attivita lavorativa svolta nel 2023 presso la ditta Panetteria Sarda s.r.l.

La decisione

La Corte ha rigettato il ricorso come infondato. Ha ritenuto che il Tribunale di sorveglianza avesse effettuato un giudizio prognostico adeguato sulla personalita criminale del condannato, non potendo valutare positivamente il percorso rieducativo, anche alla luce del disvalore del titolo esecutivo. Non ha ritenuto rilevante l'attivita lavorativa del 2023, atteso che tale impiego era cessato e non erano indicate prospettive professionali attuali e concrete. Inoltre la Corte ha sottolineato l'assenza di indicazioni certe sul domicilio del ricorrente (si trovava in Germania), elemento ritenuto significativo poiche la mancanza di una residenza stabile impedisce il costante contatto con il servizio sociale e quindi l'esecuzione delle funzioni di supporto e controllo. La Corte ha richiamato giurisprudenza consolidata a sostegno della decisione e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • Legge 26 luglio 1975, n. 354 - art. 47, comma 9

    art. 47, comma 9, legge 26/07/1975 n. 354

    La mancanza di una residenza stabile legittima il rigetto della richiesta di affidamento in prova al servizio sociale in quanto impedisce al servizio di mantenere il necessario contatto diretto, indispensabile per le funzioni di supporto e controllo previste dalla norma.

  • Cassazione penale, Sez. 1, n. 10586 del 08/02/2019 (Catalano)

    Sez. 1, n. 10586 del 08/02/2019, Rv. 274993

    Riconosce la necessità di un giudizio prognostico adeguato sulla personalita e sul processo trattamentale del condannato per l'ammissione a misure alternative.

  • Cassazione penale, Sez. 1, n. 33287 del 11/06/2013 (Pantaleo)

    Sez. 1, n. 33287 del 11/06/2013, Rv. 257001

    Conferma l'importanza della valutazione complessiva del percorso rieducativo e della prognosi di reinserimento sociale nella decisione sulle misure alternative.

  • Cassazione penale, Sez. 1, n. 27347 del 17/05/2019 (Lupu)

    Sez. 1, n. 27347 del 17/05/2019, Rv. 276198

    Affermato il principio per cui e legittimo respingere una richiesta di affidamento in prova per mancanza di stabile residenza, in quanto ostacola il contatto costante con il servizio sociale necessario all'esecuzione delle relative prescrizioni.

  • Cassazione penale, Sez. 1, n. 8484 del 29/01/2009 (Sadouk)

    Sez. 1, n. 8484 del 29/01/2009, Rv. 243708

    Giurisprudenza conforme che riconosce il rilievo della stabilita residenziale e degli elementi concreti di reinserimento nella valutazione delle misure alternative.

Massime di principio

  • Per ottenere l'affidamento in prova al servizio sociale serve una valutazione prognostica positiva: il giudice valuta la personalita criminale, il percorso trattamentale, e la capacita di reinserimento.
  • La mera esperienza lavorativa passata non e sufficiente se l'impiego e cessato e non sono comprovate prospettive occupazionali attuali e concrete.
  • La stabilita della residenza e la reperibilita sul territorio sono elementi essenziali: l'assenza di domicilio certo puo giustificare il rigetto perche impedisce il necessario contatto con il servizio sociale.
  • Il disvalore del titolo esecutivo (la natura e la gravita del reato) incide negativamente sulla valutazione prognostica e puo precludere l'ammissione a misure alternative.
  • In sede di impugnazione per vizio di motivazione il ricorrente deve indicare vizi specifici e dimostrare che gli elementi decisivi non sono stati considerati o sono stati valutati erroneamente.
  • Pratica consigliata per chi chiede misure alternative: fornire prova documentale di residenza stabile, contratti di lavoro attuali o offerte concrete, piano di trattamento/riallaccio con servizi sociali, referenze e contatti verificabili.

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