Salta al contenuto
Sentenza lavoro

Cassazione Civile, Sentenza n. 13918/2020 del 06/07/2020

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al ricorrente (datore di lavoro)

La controversia

Il dirigente aveva contestato la revoca dell’incarico di Capo Area Servizi Culturali conferitogli ai sensi dell’art. 109 del Testo unico degli enti locali e chiesto le differenze retributive fino alla scadenza dell’incarico, oltre all’accertamento del mobbing e dei relativi danni. Il Tribunale aveva dichiarato illegittima la revoca, condannato il Comune al pagamento delle differenze retributive e disposto la prosecuzione del giudizio sul mobbing. La Corte d’appello di Catania, con sentenza n. 1062/2015 depositata il 9 novembre 2015, aveva confermato la decisione non definitiva, rilevando che la revoca era priva di motivazione e che non ricorreva alcuna delle ipotesi previste dall’art. 9 del contratto collettivo di settore; aveva inoltre escluso un mutamento organizzativo e considerato nuova in appello la deduzione relativa all’avvicendamento del Sindaco. Il Comune aveva proposto ricorso per cassazione articolato in tre motivi; il testo non ne espone il contenuto. Dopo la proposizione del ricorso, le parti hanno raggiunto una conciliazione giudiziale il 21 dicembre 2018, sottoscrivendo un accordo transattivo relativo alla controversia, e il Comune ha depositato rinuncia al ricorso.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato cessata la materia del contendere, poiché il verbale di conciliazione giudiziale sottoscritto dalle parti e dai difensori dimostrava l’intervenuto accordo transattivo sulla controversia. Ha compensato le spese del giudizio di legittimità conformemente all’accordo. Ha inoltre escluso il raddoppio del contributo unificato: tale conseguenza presuppone il rigetto nel merito, l’inammissibilità o l’improcedibilità del ricorso, e non opera quando il giudizio si conclude con la cessazione della materia del contendere conseguente a un accordo negoziale che fa venir meno l’efficacia della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 13, comma 1-quater, D.P.R. 115/2002

    il meccanismo sanzionatorio è applicabile solo qualora il giudizio di cassazione si concluda con l’integrale conferma dell’efficacia della statuizione impugnata, cioè con il rigetto dell’impugnazione nel merito ovvero con la dichiarazione di inammissibilità o improcedibilità del ricorso, evenienza, questa, che non si realizza a fronte di una pronuncia di cessazione della materia del contendere che comporta il venir meno dell’efficacia della sentenza impugnata in forza di intervenuto accordo negoziale fra le parti

    Il raddoppio del contributo unificato non è dovuto quando il giudizio di cassazione si conclude con la cessazione della materia del contendere per un accordo negoziale intervenuto tra le parti, perché in tale ipotesi non vi è integrale conferma dell’efficacia della decisione impugnata.

Massime di principio

  • L’accordo transattivo documentato da un verbale di conciliazione giudiziale sottoscritto dalle parti e dai rispettivi difensori può dimostrare la cessazione della materia del contendere anche nel giudizio di cassazione.
  • Quando l’accordo negoziale intervenuto tra le parti determina la cessazione della materia del contendere e il venir meno dell’efficacia della sentenza impugnata, non sussistono i presupposti per il raddoppio del contributo unificato previsto per il rigetto, l’inammissibilità o l’improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

RamiLavoroProcesso civile

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.