Provvedimento AGCM C12770 n. 31740 del 02/12/2025
ENI PLENITUDE/ACEA ENERGIA
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM valuta l’acquisizione del 100% di Acea Energia da parte di Eni Plenitude, operazione rinviata dalla Commissione europea ai sensi dell’art. 4, par. 4, del Reg. 139/2004 e notificata all’Autorità ex art. 16 l. 287/1990. Dopo un’analisi preliminare dei mercati dell’energia elettrica e del gas, dei servizi di ricarica elettrica e degli effetti verticali sul gas all’ingrosso, l’Autorità ritiene che l’operazione possa ostacolare in modo significativo la concorrenza in alcuni mercati locali e decide l’avvio dell’istruttoria.
Eni Plenitude / Acea Energia: acquisizione del 100% del capitale, avvio istruttoria per possibili effetti anticoncorrenziali
Eni Plenitude / Acea Energia: acquisizione del 100% e avvio istruttoria
L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di Eni Plenitude S.p.A. Società Benefit del 100% di Acea Energia S.p.A., a seguito di rinvio della concentrazione di dimensione comunitaria da parte della Commissione europea all’AGCM ai sensi dell’art. 4, par. 4, del Reg. (CE) n. 139/2004. L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ex art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990 e procede alla notifica ex art. 16, comma 1, l. 287/1990.
Parti e perimetro dell’operazione
Plenitude opera nella produzione da fonti rinnovabili, nella vendita retail di energia elettrica e gas, nella mobilità elettrica, nell’efficienza energetica e nei servizi di connessione in fibra. È controllata da Eni S.p.A., che ne detiene il 90% del capitale. Acea Energia opera nella vendita di energia elettrica e gas, nell’efficienza energetica, nella mobilità elettrica e nell’economia circolare, direttamente e tramite Umbria Energy, di cui detiene il controllo congiunto.
L’operazione è subordinata a un carve-out: prima del closing, i rami d’azienda di Acea Energia relativi a mobilità elettrica, efficientamento energetico ed economia circolare saranno scorporati e trasferiti a un’altra società controllata da ACEA. Inoltre, Acea Energia conferirà le attività relative al Servizio di Maggior Tutela per i clienti vulnerabili a una società separata, interamente controllata, che Plenitude controllerà tramite Acea Energia.
Quadro competitivo e mercati interessati
L’Autorità ricostruisce una serie di sovrapposizioni orizzontali nei mercati retail dell’energia elettrica e del gas naturale, nei servizi di ricarica elettrica e nell’efficientamento energetico, nonché relazioni verticali tra i mercati a monte dell’energia elettrica e del gas all’ingrosso e i mercati retail a valle.
I mercati ritenuti non interessati, in ragione di quote congiunte modeste o incrementi di concentrazione trascurabili, includono:
- vendita di energia elettrica a clienti non domestici connessi in media/alta tensione;
- vendita di gas naturale a clienti medio-grandi;
- servizi di efficientamento energetico;
- produzione e vendita all’ingrosso di energia elettrica.
Vendita retail di energia elettrica ai clienti domestici
Per il mercato dell’energia elettrica ai clienti domestici, l’AGCM conferma prudentemente la tradizionale impostazione locale della dimensione geografica, pur prendendo atto delle argomentazioni delle Parti per una dimensione nazionale o macro-regionale. L’Autorità rileva che, nonostante la fine della maggior tutela per i non vulnerabili e l’aumento dello switching, ACEA Energia conserva un forte radicamento locale nel Lazio e nella provincia di Roma, dove continua a rappresentare una base clienti significativa e caratterizzata da elevata fedeltà al marchio.
In tale mercato l’Operazione genera mercati interessati in:
- provincia di Roma, con quota congiunta intorno al 40-45% e forte incremento della concentrazione;
- provincia di Terni, con quota congiunta intorno al 30-35%;
- regione Lazio, con quota congiunta superiore al 30-35%.
L’Autorità osserva che, in questi ambiti, la nuova entità potrebbe divenire leader o co-leader e che la concentrazione appare idonea a ostacolare la concorrenza effettiva, anche considerando la fedeltà al marchio, gli alti tassi di retention e la rilevanza del canale fisico.
Vendita retail di gas naturale ai piccoli clienti
Per il gas naturale ai piccoli clienti, l’Autorità conferma una prudente dimensione locale o, al più, regionale, pur prendendo atto delle tesi delle Parti per una dimensione nazionale. La presenza di offerte territorialmente differenziate, la permanenza di operatori storici radicati e le evidenze di retention e switching inducono a non ampliare allo stato il perimetro geografico.
I mercati interessati risultano numerosi a livello provinciale e regionale, con particolare rilievo per:
- Regione Lazio, dove le Parti servono circa il 65-70% dei clienti ma meno del 40% dei volumi;
- Provincia di Roma, con dinamica analoga e forte copertura della clientela;
- Provincia di Terni e altre province/regioni in cui le quote in clienti sono elevate ma l’incremento in volumi è modesto.
L’AGCM ritiene che, in particolare nel Lazio e nella provincia di Roma, l’ampia copertura della clientela, unita agli elevati tassi di retention, possa ostacolare significativamente lo sviluppo concorrenziale. Viene inoltre osservato che, in ipotesi di mercato nazionale, l’operazione non sarebbe tecnicamente interessata; in ipotesi macroregionale, gli effetti sarebbero in larga parte contenuti.
Mobilità elettrica e infrastrutture di ricarica
Sul versante della mobilità elettrica, l’operazione comporta sovrapposizioni sia nella gestione di infrastrutture di ricarica pubbliche (CPO) sia nei servizi di ricarica alla clientela finale (MSP). Dopo il carve-out, Acea Energia manterrà questi asset solo tramite Umbria Energy, che opera principalmente nel Comune di Terni con circa 80-90 punti di ricarica quick e alcuni fast, mentre Plenitude è presente a livello nazionale e localmente in Terni con una rete limitata ma significativa nella provincia.
Per i servizi MSP l’Autorità non ravvisa effetti di rilievo, data la marginalità della posizione di Umbria Energy e la presenza di operatori nazionali rilevanti. Diversamente, per le infrastrutture di ricarica pubbliche a bassa potenza, l’Autorità considera il mercato locale, alla luce della prassi recente, e rileva che nel Comune di Terni e nelle relative catchment areas Umbria Energy detiene una posizione molto forte. In particolare, in aree di 4 km la quota congiunta supera il 90-95%, mentre in aree di 1 km Plenitude diventerebbe monopolista in alcune zone. L’operazione è quindi ritenuta suscettibile di rafforzare una posizione dominante già esistente e di ostacolare la concorrenza effettiva.
Effetti verticali sul gas all’ingrosso
Il gruppo Eni è attivo nel mercato all’ingrosso dell’approvvigionamento di gas naturale, con una quota stimata intorno al 30-35% in volume. L’Autorità riconosce in astratto la possibilità di una leva verticale, ma conclude che Acea Energia rappresenta a valle un acquirente marginale, dato che opera solo nella vendita retail ai piccoli clienti e assorbe una quota inferiore all’1% della domanda all’ingrosso. Perciò, non emergono incentivi credibili all’esclusione dei concorrenti di Acea Energia né effetti verticali di rilievo.
Esito
Sulla base delle analisi svolte, l’AGCM ritiene che l’operazione appaia suscettibile di ostacolare, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990, in modo significativo la concorrenza effettiva, anche per la possibile costituzione di una posizione dominante, nei mercati della vendita retail di energia elettrica ai clienti domestici, della vendita retail di gas naturale ai piccoli clienti e della gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica elettrica a bassa potenza. Viene quindi disposto l’avvio dell’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, con termine di conclusione di 90 giorni dalla delibera.
Punti principali
Parti e operazione
Plenitude, controllata da Eni S.p.A., acquisisce il 100% di Acea Energia S.p.A. L’operazione è condizionata a un carve-out delle attività di mobilità elettrica, efficientamento energetico ed economia circolare, che saranno trasferite ad altra società del gruppo ACEA. È inoltre previsto il trasferimento delle attività relative al Servizio di Maggior Tutela per clienti vulnerabili a una società separata, destinata a restare sotto il controllo di Plenitude tramite Acea Energia.
Qualificazione giuridica e procedura
L’operazione è qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990. È soggetta all’obbligo di comunicazione ex art. 16, comma 1, l. 287/1990 in quanto operazione di dimensione comunitaria rinviata all’AGCM dalla Commissione europea ai sensi dell’art. 4, par. 4, del Reg. 139/2004. Il patto di non concorrenza in capo ad ACEA sarà esaminato in istruttoria per verificarne l’accessorietà.
Mercati e valutazioni principali
L’Autorità esclude rilievo concorrenziale in diversi mercati, ma individua criticità nei mercati della vendita al dettaglio di energia elettrica ai clienti domestici, della vendita al dettaglio di gas naturale ai piccoli clienti e della gestione di infrastrutture pubbliche di ricarica elettrica a bassa potenza. Sono inoltre esaminati i possibili effetti verticali derivanti dalla posizione di Eni nel mercato all’ingrosso del gas naturale, che tuttavia non appaiono, in questa fase, idonei a fondare preoccupazioni rilevanti.
Esito del provvedimento
L’AGCM ritiene che l’operazione appaia suscettibile di ostacolare in modo significativo la concorrenza effettiva, anche per la possibile costituzione di una posizione dominante, e delibera l’avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, l. 287/1990.
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