Sentenza n. 4702/2026 - Roma, Sezione 5B
per l’annullamento del decreto del Ministero dell’Interno del 4 agosto 2022, con il quale è stata respinta l’istanza di concessione della cittadinanza italiana n. K10/-OMISSIS-
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha preso atto della rinuncia al ricorso e, per l'effetto, ha dichiarato l'estinzione del processo. Ha disposto l'integrale compensazione delle spese di lite, in considerazione della concorde volontà delle parti. Non è stata esaminata la legittimità del diniego di cittadinanza.
Atto impugnato: decreto del Ministero dell'Interno di rigetto dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno del 4 agosto 2022, con cui era stata respinta l'istanza di concessione della cittadinanza italiana. Nel corso del giudizio il ricorrente ha depositato un atto di rinuncia, confermando la volontà di rinunciare alla domanda anche in camera di consiglio, e ha chiesto la dichiarazione di estinzione del processo con compensazione delle spese. Il Ministero dell'Interno non si è opposto.
Norme richiamate
artt. 72-bis e 74 c.p.a.
Le disposizioni sono richiamate quali norme applicabili alla definizione del giudizio in forma semplificata e in camera di consiglio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata ai fini dell'oscuramento dei dati personali.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso, manifestata mediante deposito dell'atto e confermata dal ricorrente in camera di consiglio, consente al giudice amministrativo di dichiarare l'estinzione del processo quando la parte resistente non vi si opponga.
- In presenza di una concorde volontà delle parti, il giudice può disporre l'integrale compensazione delle spese di lite.
Come è indicizzato
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