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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46788/2023 del 21/11/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per nullità della notifica del decreto di citazione in appello: l'imputato aveva dichiarato oralmente ai Carabinieri di aver cambiato residenza da Trecate a Novara (Strada privata Umberto Giordano, n. 15), ma la Corte di appello notificava il decreto al domicilio originario a Trecate e contestualmente al difensore d'ufficio. Il ricorrente contestava che, essendo noto il nuovo domicilio, la notifica doveva essere eseguita in quel luogo e non al vecchio indirizzo o solo al difensore, chiedendo l'annullamento per nullità della notifica ai sensi delle regole sulla notificazione in materia penale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato. Pur riconoscendo che formalmente la notifica al difensore ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p. è stata eseguita dopo i tentativi al domicilio dichiarato, ha affermato che, quando sussiste notizia precisa ed attendibile del nuovo domicilio o dimora dell'imputato, la notifica deve essere disposta ed effettuata nel nuovo indirizzo per assicurare la conoscenza effettiva dell'atto. Poiché nel caso concreto vi era informazione precisa del trasferimento dell'imputato, la notifica del decreto di citazione per il giudizio di appello risulta viziata da nullità assoluta e insanabile; la sentenza impugnata è stata quindi annullata senza rinvio. La pronuncia ha inoltre precisato che tale nullità può essere dedotta per la prima volta in Cassazione.

Norme richiamate

  • art. 628 cod. pen.

    La Corte di appello aveva riqualificato il fatto come concorso in rapina aggravata ai sensi di tale norma

  • art. 161 cod. proc. pen.

    Stabilisce l'obbligo per l'imputato di comunicare il domicilio dichiarato o eletto e i suoi mutamenti (comma 1) e prevede la possibilità di notificare presso il difensore ove l'imputato non sia reperibile (comma 4). La Corte interpreta la norma nel senso che la notifica al difensore è legittima solo se non sussiste notizia precisa di un nuovo domicilio; se tale notizia esiste, la notifica deve essere effettuata nel nuovo domicilio per garantire la conoscenza effettiva dell'atto

  • art. 162 cod. proc. pen.

    Prevede la forma richiesta per la dichiarazione di domicilio e per la comunicazione dei mutamenti (verbale, telegramma o lettera raccomandata con sottoscrizione autenticata, ecc.). La Corte ricorda la formale esigenza ma ritiene che, a prescindere dalla forma, una notizia precisa e certa del nuovo domicilio impone la notificazione in quel luogo

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020 n. 137 (conv. L. 18/12/2020)

    Norma processuale richiamata per la trattazione scritta del procedimento (modalità procedurale seguita nel caso)

Massime di principio

  • La notifica al difensore d'ufficio ai sensi dell'art. 161, comma 4, c.p.p. è corretta solo se l'imputato è effettivamente irreperibile nel domicilio dichiarato e non sussiste notizia precisa di un nuovo domicilio.
  • Se dagli atti o da accertamenti emerge un indirizzo nuovo e attendibile, la notificazione deve essere eseguita nel nuovo domicilio per garantire la conoscenza effettiva dell'atto; altrimenti la nullità è assoluta e insanabile.
  • La mera notifica al difensore d'ufficio non consente di presumere che l'imputato abbia avuto conoscenza dell'atto (diversa la posizione rispetto al difensore di fiducia).
  • La nullità derivante da notifiche effettuate al domicilio errato quando esista notizia precisa del nuovo domicilio può essere impugnata anche per la prima volta in Cassazione e può condurre all'annullamento senza rinvio.
  • L'imputato ha l'obbligo di comunicare formalmente i cambi di domicilio secondo le modalità di legge (art. 162 c.p.p.); tuttavia, ove vi siano informazioni 'aliunde' precise sul nuovo domicilio, l'autorità giudiziaria deve tenerne conto e notificare correttamente.
  • In casi simili è buona prassi documentare le ricerche effettuate dalle forze dell'ordine e verificare la certezza dell'indirizzo prima di optare per la notifica al difensore: la mancata verifica può determinare nullità insuperabile.

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